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Calcio Eccellenza – Linea verde e sostenibilità: Castiglione vuole crescere i suoi campioni in casa

CASTIGLIONE Una rosa più giovane, più profonda e attenta alla sostenibilità. È questo il primo bilancio del mercato estivo del Castiglione tracciato dal presidente Andrea Laudini, soddisfatto del lavoro svolto in vista della prossima di Eccellenza, con Sergio Volpi ancora sulla panchina rossoblù. «Abbiamo raggiunto gli obiettivi, tra conferme e nuovi inserimenti – spiega Laudini –. Avrebbero voluto rimanere con noi più giocatori, ma abbiamo puntato ancor di più sulla linea verde. È una decisione che ci permette di lavorare con equilibrio e, allo stesso tempo, di valorizzare ragazzi che hanno voglia di mettersi in mostra». Una filosofia che il club ha già visto premiata. «Basti pensare a Ravelli e Scidone, che dopo l’esperienza con noi hanno avuto un mercato importante, nonostante la squadra abbia disputato una stagione appena sufficiente. Crediamo in giovani come Tonoli e Lombardi provenienti dal Desenzano, nella punta Gouba, reduce da un’ottima annata con il Lodrino, ma anche in Azzini e nel ritorno di Campagnari e in altri elementi sui quali riponiamo grande fiducia». «Oggi abbiamo una panchina più lunga e maggiori alternative in ogni reparto. In attacco disponiamo di tre giocatori di ruolo, mentre nelle altre posizioni abbiamo almeno due valide opzioni. Per questo faccio i complimenti al direttore sportivo Gianluca Manini: il lavoro svolto è stato importante e siamo soddisfatti, forse potevamo centrare qualche altro obiettivo, ma va bene così». Tra i nuovi arrivi Laudini segnala anche il portiere Bugna dalla Primavera della Cremonese «un profilo molto interessante», arrivato in rossoblù così come gli altri giovani come Stella, Cherubini dall’Asola, mentre c’è stata la conferma di Suardi dopo il lungo infortunio «lo aspetteremo» e il rientro del centrocampista Tosi. Sul campionato, il numero uno rossoblù si aspetta un torneo equilibrato. «Con il format a 16 sarà più competitivo. Ma non vedo una ammazzacampionato: oggi tutti cercano competenza più che il portafoglio. Anche noi, in passato, abbiamo commesso l’errore di affidarci a nomi che creavano hype, senza rendere come atteso. Ora partiamo con basi diverse e con voglia di riscatto. La favorita? Forse la Poggese, per gli investimenti fatti». Infine uno sguardo al domani, nell’estate delle fusioni. «Siamo uno dei pochi club destinati a mantenere la propria identità anche in futuro. Continueremo a investire nelle strutture e nel vivaio: questa è una vittoria già di per sé».