Calcio Serie B – Denis Godeas: “Più sostegno al Mantova. Sono convinto che si salverà”

Denis Godeas
Denis Godeas

MANTOVA L’ultimo Mantova-Spezia (correva il 22 dicembre 2007) porta la sua firma: Denis Godeas. Il bomber di Cormons segnò tutte e tre le reti biancorosse, in una stagione per lui straordinaria che gli fece conquistare la palma di capocannoniere del campionato. L’abbiamo rintracciato per parlare di quei tempi, ma soprattutto del presente perchè Mantova-Spezia domenica metterà in palio punti pesantissimi: in chiave salvezza per l’Acm, in chiave promozione per i liguri.
Denis, innanzitutto ti ricordi quella tripletta? Ne hai centrate tante in carriera…
«Come no. Me li ricordo tutti i miei gol, anche quelli in Seconda Categoria. La tripletta con lo Spezia fu particolare perchè il secondo lo segnai su punizione a giro, non proprio la mia specialità. Oltretutto sotto la Te. Ne ho fatti pochi così».
In quella stagione ti riusciva tutto. Ma per il Mantova fu un’annata deludente…
«Si parlava di Serie A, ma mancava l’equilibrio. La squadra era troppo sbilanciata in avanti, con un potenziale offensivo eccezionale ma eccessivo. Così, per varie ragioni e per colpe nostre, abbiamo ottenuto meno di quel che c’eravamo prefissati».
Sei rimasto in contatto con qualcuno di quei tempi?
«Mi sento ogni tanto con Corona. Ci confrontiamo su chi ha messo su più pancia (ride). Di recente ho rivisto anche Balestri».
Veniamo al presente. Cosa pensi del Mantova?
«Che ha un grande allenatore e una squadra che meriterebbe maggiore sostegno quando le cose non vanno bene».
Andiamo con ordine e cominciamo da Possanzini…
«Non lo conosco personalmente, ma tutti quelli che hanno lavorato con lui me ne parlano bene. La scorsa stagione ha compiuto un capolavoro, quest’anno è stato massacrato dalle critiche alle prime difficoltà. Ci vorrebbero maggiore serenità e competenza nei giudizi. So bene che i tifosi reagiscono spesso di impulso, ma oggi coi social questa tendenza si è accentuata».
Perchè Possanzini meriterebbe più rispetto?
«Perchè anche quest’anno sta facendo un lavoro egregio. E bene ha fatto la società a confermarlo nella fase più critica della stagione. Il Mantova sta disputando un campionato in linea, se non al di sopra, delle proprie potenzialità. Se guardiamo l’organico, non dispone di nessun giocatore in grado di risolvere da solo una partita. Per questo dico che la squadra va supportata, quando attraversa un momento difficile. Solo così potrà giungere alla salvezza».
E dello Spezia cosa pensi?
«Lo Spezia ha un allenatore (D’Angelo) che conosco e che ritengo tra i più preparati. La squadra ha qualcosa in meno rispetto a Sassuolo e Pisa, ma al Martelli sarà costretta a fare risultato per sperare nella A».
Sarà dura per il Mantova…
«Io penso che i biancorossi se la possano giocare alla grande».
Ce la farà l’Acm a salvarsi?
«Ne sono convinto. Ne ha tutti i mezzi e io glielo auguro di cuore. Così come mi auguro di vederla un giorno in Serie A, magari insieme alla “mia” Triestina».