MANTOVA Il primo vero acquisto del ds Fabio Brutti per la nuova stagione è stato Ettore Gliozzi. Nonostante l’ufficialità sia arrivata solo ad inizio luglio, l’attaccante e il Mantova avevano già messo nero su bianco l’accordo triennale. Un rinforzo di spessore e con grande esperienza, ma dall’animo buono. Il 30enne ha iniziato la sua nuova esperienza in riva al Mincio lunedì, smanioso di scendere in campo: «Mi sono trovato subito benissimo – afferma il bomber -. I ragazzi mi hanno accolto in modo magnifico. Sono degli ottimi compagni di squadra. Sono passati solo pochi giorni dall’inizio del raduno, ma si vede che c’è tanta energia positiva. Ringrazio tanto il presidente Piccoli e il direttore per la fiducia datami. Non vedo l’ora di iniziare già con i prossimi impegni».
Durante la prima chiacchierata in pubblico per la presentazione della nuova maglia casalinga, Gliozzi ha ripercorso le tappe che lo hanno portato a Mantova. «È stata una trattativa lampo. Appena ho saputo dell’interesse del Mantova non ci ho pensato due volte. Mi hanno sempre affascinato città, tifoseria e storia del club. Ero in scadenza di contratto con il Modena, non c’è stato nemmeno il bisogno di contrattare perché volevo fortemente venire qui. Mi ha spinto soprattutto la grande voglia di rivalsa della società e l’interesse dimostrato nei miei confronti. Mi ha colpito molto la serietà, la professionalità e l’organizzazione del club. Ma me lo aspettavo per come me ne avevano parlato. È pazzesco vedere dal vivo la passione che ci mettono anche le persone che lavorano all’interno del club». Al Martelli il calabrese ha sempre lasciato il segno. Sono due le reti collezionate contro i biancorossi: una con la maglia del Modena la scorsa stagione e una con quella del Südtirol (annata 2016/17). «Cari tifosi, non vedo l’ora di vedervi allo stadio. All’Olimpico prima di tutto, poi al Martelli. Sarà un’emozione incredibile. Da avversario ho sempre ammirato il clima sugli spalti. È una tifoseria molto calda e passionale, si sente tanto l’affetto verso società e squadra. Nella mia carriera ne ho girate tante di piazze, ma un tifo così lo si vede poco in giro. Personalmente invece sono abituato ai cambiamenti. Ci metto poco ad entrare in sintonia con con le persone. Già dopo i primi giorni ho avuto impressioni molto positive. Ho legato con tutti».
Infine Gliozzi parla sia del rapporto con mister Modesto, anche lui calabrese, che degli obiettivi: «Parliamo spesso. È ancora presto però. Avremo modo di approfondire tutto le richieste che avrà. Personalmente non mi sono mai imposto obiettivi in termini di gol. Penso sia una conseguenza del lavoro dell’attaccante. Amo lavorare per la squadra. Per me, in primis arriva l’obiettivo di squadra, poi il mio. Nello spogliatoio porto esperienza e professionalità a disposizione del Mantova».

































