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Calcio – Thomas Salvaterra, il re dei due mondi: “La Kings League è casa mia, ora vado a giocarla in Arabia”

Porto Mantovano Thomas Salvaterra e gli Alpak hanno chiuso al secondo posto il Mondiale per club della Kings League. La formazione campione d’Italia si è arresa nella finalissima ai brasiliani del Generation 3X, che hanno conquistato il titolo imponendosi per 9-5. Un piazzamento prestigioso, che completa una stagione straordinaria per il difensore mantovano, inserito anche nella top ten dei migliori giocatori del torneo.
Thomas, ti saresti aspettato di arrivare fino alla finale mondiale?
«Sinceramente no. Se ci avessero detto che saremmo arrivati a un passo dal titolo non ci avremmo creduto. Il livello era molto alto, con tante squadre importanti, e per noi è stata una grande soddisfazione riuscire a battere in semifinale gli spagnoli, campioni uscenti».
Questo secondo posto va ad aggiungersi alla vittoria del campionato italiano. Un’annata da ricordare…
«Siamo davvero molto soddisfatti. Abbiamo conquistato il titolo nazionale e questo ci ha permesso di partecipare al mondiale per club. Arrivare secondi in una competizione di questo livello è un risultato che premia l’impegno e il lavoro fatto durante tutta la stagione».
Anche a livello personale hai raccolto grandi consensi. Sei soddisfatto del tuo torneo?
«Sì, sono molto contento. Essere inserito nella top ten dei migliori giocatori della manifestazione è una bella soddisfazione. Significa che le prestazioni sono state positive e questo mi ha permesso anche di ricevere alcune proposte per il futuro».
La Kings League sembra essere diventata il tuo habitat naturale. Cosa ti ha conquistato?
«Avevo già avuto esperienze nel calcio a sette, ma quando mi hanno proposto di provare questa disciplina ho capito che potevo esprimermi al meglio. Mi piace il ritmo, l’intensità e il modo in cui viene vissuta. Sono orgoglioso del percorso fatto: sono l’unico italiano ad aver vinto due campionati nazionali e ad aver conquistato un podio mondiale».
Guardiamo avanti: quali sono le prospettive per la prossima stagione?
«Al momento sono soltanto ipotesi, ma mi è stata prospettata la possibilità di partecipare a un torneo di Kings League in Arabia. Poi tornerò in Italia e valuterò con calma le opportunità che arriveranno. Non c’è ancora nulla di definito».
Potrebbe esserci anche un cambio di squadra in Italia?
«Adesso è presto per dirlo. Con gli Alpak mi sono trovato molto bene, abbiamo condiviso un percorso importante e la voglia di raggiungere grandi obiettivi. Cambiare casacca ora non avrebbe senso: aspettiamo che le cose maturino e poi faremo le valutazioni del caso».