MANTOVA Una stagione tribolata, ma con una certezza importante per il futuro. Edoardo Affini, il campione di Buscoldo della Visma Lease a Bike, ha prolungato il contratto con la squadra olandese fino alla fine del 2029. Una conferma che arriva in un momento non semplice, con il corridore mantovano ancora alle prese con problemi fisici, ma che testimonia la fiducia costruita in questi anni. Affini è arrivato alla Visma nel 2021 e, in sei stagioni, è diventato uno dei corridori più affidabili ed esperti del gruppo, distinguendosi anche nelle cronometro individuali e dando un contributo importante alle vittorie a squadre, compresa quella del Tour de France. «Sono davvero felice di aver prolungato il mio contratto con il team – ha commentato Edo – è la dimostrazione della fiducia reciproca che abbiamo costruito dopo aver già lavorato insieme per sei anni. Ho trovato il mio posto qui e non vedo l’ora di continuare a lavorare e a migliorare in questo ambiente».
Una notizia che addolcisce una stagione nella quale la malasorte ha accompagnato Affini nei momenti più importanti, tra infortuni e problemi di salute che gli hanno impedito di partecipare al Giro d’Italia e di esprimersi come avrebbe voluto. Anche il Tour de France, iniziato nel migliore dei modi con il successo della Visma nella cronometro inaugurale, si è rivelato complicato per le conseguenze della caduta patita pochi giorni prima ai Campionati Italiani. Affini ha stretto i denti fino a pochi giorni dall’arrivo a Parigi, quando è stato costretto a scendere dalla bici e chiudere anzitempo la Grande Boucle. «Purtroppo quest’anno la fortuna non mi è stata certo al fianco. Proprio nei momenti decisivi ho dovuto rinunciare a importanti competizioni, come il Giro. Al Tour ci sono arrivato dopo il brutto incidente del campionato italiano a cronometro. La caduta di Vingegaard ha poi costretto la squadra a modificare i programmi nella parte conclusiva della corsa e a puntare esclusivamente alla conquista di una vittoria di tappa. Adesso – spiega – sono praticamente fermo per riuscire a guarire da alcuni problemi fisici che non mi permettono di lavorare come vorrei». Le condizioni fisiche hanno portato Affini a rinunciare anche alla possibile convocazione per i Mondiali in Canada di fine settembre, dopo essersi confrontato con i tecnici della Nazionale. «Mi spiace certamente, ma viste le mie condizioni fisiche francamente ho preferito rinunciare alla possibile convocazione. Non mi sembra corretto vestire l’azzurro sapendo di non essere nelle condizioni ideali per dare il mio contributo alla squadra». Discorso analogo per gli Europei di inizio ottobre a Lubiana. La priorità è tornare a stare bene, senza fissare scadenze. «Sto migliorando giorno dopo giorno, ma al momento non riesco a stare in sella più di tanto. Non riesco ad allenarmi com’è necessario. Per questo il mio impegno ora è rivolto a risolvere i problemi di salute. Poi mi dedicherò al finale di stagione». Prima delle gare, dunque, Affini dovrà ritrovare pienamente la condizione. Intanto, però, la fiducia della Visma gli offre una certezza preziosa: il futuro è ancora in maglia giallonera.
E scusate se è poco.






























