MANTOVA. Si chiudono fuori casa dopo un furioso litigio in mezzo alla strada, ma l’arrivo dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco trasforma una banale lite familiare in un’operazione antidroga. È successo in via Facciotto a Mantova, dove un cittadino marocchino di 33 anni è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le urla in strada e l’allarme dei residenti
L’episodio si è consumato in una domenica pomeriggio assolata e afosa nel centro cittadino. Attorno alle prime ore del pomeriggio, numerose chiamate sono giunte al numero di emergenza 112 da parte dei residenti del quartiere, allarmati dalle forti urla provenienti dalla pubblica via, dove due uomini stavano litigando animatamente.
La centrale operativa della Compagnia di Mantova ha inviato sul posto una gazzella della Sezione Radiomobile, già impegnata sul territorio nell’ambito dei servizi di controllo coordinati e condivisi in Prefettura in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi.
La confessione ai Carabinieri e l’arrivo dei Vigili del Fuoco
I militari, giunti rapidamente in via Facciotto, sono riusciti a calmare i due contendenti, identificati come due fratelli stranieri, e a procedere al loro fotosegnalamento. Durante il colloquio con le forze dell’ordine, i due hanno spiegato l’insolito motivo del diverbio: l’accesa discussione, nata all’interno delle mura domestiche, era degenerata a tal punto da farli uscire in strada, dove si erano accidentalmente chiusi fuori casa. Ma c’era di più: la foga del litigio era legata proprio alla presenza di droga nell’appartamento.
A quel punto, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento immediato di una squadra dei Vigili del Fuoco di Mantova per forzare la porta d’ingresso e accedere ai locali.
Il sequestro della droga
Una volta aperto l’appartamento, i militari dell’Arma hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha confermato i sospetti. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati 70 grammi di hashish, insieme a un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi. Per il 33enne è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria.






























