MANTOVA All’indomani del tentato linciaggio ai danni dell’automobilista “reo” di aver investito l’altro giorno un bambino in città, ecco scattati a stretto giro i provvedimenti da parte della Polizia locale di Mantova. Sono tre infatti i denunciati per le ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio emessi ieri dal comando di viale Fiume. Erano circa le 13 di giovedì quando, all’angolo tra via Principe Amedeo e via Filzi una mamma straniera con prole al seguito aveva attraversato la strada sulle strisce pedonali. Ma uno dei figli, un bimbo di 6 anni, si era però attardato; così si era messo a correre per raggiungere il genitore e i fratellini.
Ma proprio in quel momento era sopraggiunta all’incrocio un’auto condotta da un 30enne residente nell’hinterland. Inevitabile a quel punto l’impatto con il conducente che immediatamente era sceso dal veicolo e allertato i soccorsi. Sul posto si erano così portati l’automedica e un’ambulanza della Croce Verde con quest’ultima che aveva provveduto a trasportare il piccolo al Carlo Poma a fronte delle contusioni e abrasioni riportate nell’urto. Ma quando la situazione pareva essersi conclusa in via del tutto normale ecco scoppiare il parapiglia con alcuni parenti del bimbo, nel frattempo piombati sul luogo del sinistro, che in tutti i modi avevano cercato il contatto fisico con l’investitore il quale però, protetto da un cordone di agenti, aveva trovato fortunatamente riparo in un negozio vicino. A quel punto la tensione era salita ancor di più con gli agenti che avevano faticato non poco a contenere le ire dei facinorosi tra spintoni, urla, insulti e divise trattenute.
Il tutto sotto gli occhi di decine di passanti e automobilisti increduli innanzi a quella scena da “far west”. Poi una volta placati gli animi i violenti, tutti residenti nel capoluogo, si erano dileguati senza lasciare le proprie generalità. Ma grazie alla visione dei filmati di videosorveglianza i tre sono stati in breve identificati e deferiti.
La Lega: Mantova sempre più insicura
«Mantova è sempre più insicura e sta diventando come il far west. Bene ha fatto la Polizia locale a intervenire in difesa dell’automobilista minacciato e rifugiatosi in un negozio per scampare al linciaggio. I responsabili dell’aggressione d’altro lato dovevano però essere subito identificati ed eventualmente accompagnati in caserma, visto che erano responsabili di aggressioni sia all’automobilista che alla polizia locale stessa: le scene dell’accaduto riprese dai passanti sono inaccettabili e dimostrano come alcune persone siano in grado di dare luogo a situazioni violente e pericolose che a stento vengono contenute. Inquietante che da un fatto che poteva essere risolto pacificamente sia invece scaturita da un gruppo di stranieri una violenta rissa e che per di più siano riusciti a fuggire senza essere identificati, costringendo così ad ulteriori indagini». Così la Lega cittadina in merito alla rissa scaturita da un gruppo di stranieri in centro a Mantova dopo che un automobilista aveva urtato un bambino in strada.






































