“La destra lombarda non ha mai investito veramente sul trasporto pubblico e da oggi fa ancora peggio. Non ci saranno le risorse necessarie, non ci sarà integrazione tra ferro e gomma, non ci saranno innovazioni come il biglietto unico e soprattutto non ci sarà un servizio più affidabile ed efficiente. Ci sarà una Regione che si sfila dalle agenzie, quindi dalla collaborazione con gli enti locali, per dare loro direttive vincolanti e conseguenti sanzioni. Non è questo che serve ai cittadini e non è un caso se in Lombardia così poca gente sceglie il trasporto pubblico. È il frutto di scelte sbagliate o mancate.
In particolare, uscire dalle agenzie del tpl e poi imporre loro di sottostare alle direttive vincolanti significa costringere le agenzie ad aumentare le tariffe per continuare a fornire il servizio di trasporto, scaricando poi la colpa ai Comuni. Su questo li sfidiamo e con l’approvazione del nostro ordine del Giorno dimostrino che non è vero e si impegnino a non aumentarle per i prossimi tre anni, mettendo le risorse necessarie”.
Lo dice Marco Carra, consigliere regionale Pd in Lombardia, commentando la riforma della legge regionale 6 del 2012 sul trasporto pubblico, approvata ieri in Consiglio regionale a maggioranza, con il voto contrario di tutte le opposizioni.









































