MANTOVA – Giro di vite della Guardia di Finanza lungo le vie d’acqua del territorio mantovano. I militari del Servizio Navale delle Fiamme Gialle hanno concluso un’importante operazione di controllo che ha preso di mira le attività subacquee a scopo ricreativo, concentrandosi in particolare sui tratti dei fiumi Mincio e Po che attraversano la provincia di Mantova, oltre che sui grandi laghi del Nord Italia.
L’obiettivo degli investigatori è stato verificare il rispetto della nuova e severa legge n. 70 del 7 maggio 2026 (“Valorizzazione della risorsa mare”), entrata in vigore lo scorso maggio per regolamentare un settore strategico per il turismo e la sicurezza acquatica.
Il bilancio dei controlli
Il monitoraggio complessivo ha interessato 20 centri di immersione tra laghi e fiumi settentrionali. Gli esiti dei controlli hanno evidenziato profonde irregolarità: ben 9 strutture sono state sanzionate, con multe complessive per un ammontare di circa 90.000 euro.
Anche nei nodi fluviali a ridosso del Mantovano e del Cremonese sono scattati i sigilli amministrativi per violazioni che mettono a serio rischio la sicurezza degli utenti e l’economia legale del territorio. Tra le infrazioni più gravi accertate dai militari figurano:
- Attrezzature non a norma: Mancata manutenzione periodica degli equipaggiamenti e delle bombole d’aria.
- Sicurezza a zero: Assenza delle dotazioni obbligatorie di primo soccorso a bordo o a terra.
- Istruttori abusivi: Presenza di personale privo dei titoli abilitativi e dei brevetti necessari per guidare gli allievi.
- Irregolarità fiscali: Omessa iscrizione delle strutture nel registro delle imprese.
Le regole per fiumi e laghi
La nuova normativa impone paletti rigidissimi per evitare il far west nelle acque interne. Le scuole di immersione e le associazioni devono garantire sedi idonee, assicurazioni RC per collaboratori e clienti, e la tenuta di un registro delle immersioni da conservare per sei mesi. La legge fissa inoltre un limite invalicabile per le escursioni guidate sul Mincio e sul Po: ogni istruttore può accompagnare un massimo di sei subacquei per volta.
L’intervento del Servizio Navale della Guardia di Finanza si inserisce in una più ampia campagna estiva di prevenzione, volta a tutelare i centri immersione regolari del Mantovano dall’abusivismo commerciale e a garantire l’incolumità di sportivi e turisti che frequentano i bacini locali.





























