MANTOVA Sembra di vedere i ragazzini mandati in parata con le bandierine dello stato sovrano. È questa la visione che si sono fatti i ragazzi di Gioventù nazionale, formazione giovanile dei Fratelli d’Italia, apprendendo che la preside dell’Istituto “Fermi” è intervenuta con gli altoparlanti interni all’istituto. Lo scopo: invitare i ragazzi a firmare un documento a sostegno della Global Sumud Flotilla che «con la sua navigazione coraggiosa ha attraversato il mare per fare arrivare a tutto il mondo un messaggio potente di nonviolenza, solidarietà e speranza verso il popolo palestinese. Noi siamo tra coloro che lo accolgono e lo rilanciano da terra. Perché la pace va costruita giorno dopo giorno ». E lunedì il messaggio è stato radiotrasmesso in tre orari diversi (alle 7.50, alle 10 e alle 12) dall’ufficio della dirigente scolastica Marianna Pavesi – tale almeno l’accusa dei Giovani di Fd’I, che trovano sponda nei vertici del partito mantovano. È Alessandro Beduschi, informato dei fatti, a scagliarsi contro la dirigente, e a parlare di «un indottrinamento che neanche nel regime di Pol Pot». Un’invettiva, quella di Beduschi, che preannuncia azioni in sedi istituzionali: «Ringraziamo i ragazzi, i genitori e i docenti per averci prontamente segnalato questo increscioso episodio che ancora una volta pone al centro il tema dell’in – dottrinamento che avviene in troppe scuole italiane e europee. Abbiamo prontamente informato le autorità competenti affinché intervengano: riteniamo inaccettabile l’esalta – zione di una iniziativa a fini unicamente provocatori e che anzi ha messo in difficoltà il nostro governo e le trattative di pace. La scuola deve essere un luogo di confronto e non di indottrinamento a senso unico, come troppo spesso avviene. Forse l’imminenza delle elezioni stimola i pruriti di chi dovrebbe da un lato amministrare, e dall’altro occuparsi dell’educazione dei ragazzi». L’allerta era partita da Leo – nardo Minelli di Gioventù nazionale, che aveva raccolto le rimostranze di svariati studenti e genitori. Da qui il comunicato dell’organismo giovanile del partito tricolore: «Alle 12 di venerdì 3 ottobre è andata in scena l’ennesima edizione della serie “propaganda sinistra”. Agli altoparlanti dell’istituto “Fermi” di Mantova è infatti stato letto, su autorizzazione della dirigente Marianna Pavesi, una messaggio di solidarietà alla Global Sumud Flottilla. Ricordiamo alla dirigente, noto esponente del Partito Democratico mantovano, che quando è a scuola ricopre un ruolo imparziale e educativo, non politico come quando siede in via Roma tra i banchi del consiglio comunale. Invece di solidarizzare con una popolazione martoriata dalle bombe, si ergono a eroi quattro disperati in cerca di visibilità impegnati in un’azione unicamente provocatoria e a tratti circense». In sintesi: può la scuola farsi portavoce e altoparlante di istanze politiche, con risvolti anti-governativi? Su questo, dicono i Fratelli d’Italia, dovrà pronunciarsi il provveditore.









































