Il Volo sbanca l’Auditel. E l’Esedra batte l’Arena

MANTOVA Un successo degno della qualità dello spettacolo. Si può riassumere così la prima serata di Tutti per uno – Viaggio nel tempo, lo spettacolo che ha visto protagonista Il Volo all’Esedra di Palazzo Te (registrato l’8, 10 e 11 maggio), andata in onda lunedì su Canale 5. Il responso dell’Auditel è stato ottimo: il programma è risultato il più visto della serata televisiva con il 21,4% di share, contro il 17,7% della fiction Gerri su Raiuno. Agli altri le briciole. In media è stato seguito da 2.683.000 spettatori, altro dato lusinghiero se si pensa che lo show, iniziato alle 21.38, si è protratto fino alle 1.16. Il dato interessante, tuttavia, è un altro: lo scorso anno, quando lo spettacolo si tenne all’Arena di Verona, lo share della prima serata si fermò al 18%. Insomma, con una punta d’orgoglio tutta mantovana, potremmo concludere: Esedra batte Arena.
Dunque, bene ha fatto chi ha insistito per portare a Mantova il trio formato da Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, famoso in tutto il mondo ma (chissà perchè…) mai transitato prima da queste parti. Dai tempi del Festivalbar in piazza Sordello (correva il 1997), la tv non aveva più trasmesso uno spettacolo di musica leggera in territorio virgiliano. Palazzo Te ha superato ampiamente la prova: splendido il colpo d’occhio, da ogni angolatura. Suggestive soprattutto le riprese aeree, effettuate col drone, che hanno restituito allo spettatore a casa tutta l’incantevole bellezza della villa rinascimentale realizzata da Giulio Romano, ma anche dell’area circostante. Il resto l’ha fatto lo spettacolo sul palco, la simpatia e la bravura del trio, i grandi ospiti, le splendide canzoni eseguite, la poderosa orchestra, il ritmo incalzante dello show. Non si è trattato di una mera riproposizione della prima serata registrata al Te, bensì di un montaggio che mescolava momenti di tutti e tre gli appuntamenti (per dire: ha aperto Eros Ramazzotti, qui a Mantova ospite la terza sera). Così è capitato di assistere ad esibizioni “bagnate” (la prima sera era stata disturbata dalla pioggia) alternate ad altre “asciutte” (relative alla seconda e terza). In ogni caso, bazzecole. Il pubblico ha gradito, e lunedì prossimo c’è il secondo appuntamento. In attesa del ritorno, già programmato, nel 2026.