Home Eventi Lopez e Solenghi incantano il Sociale con l’omaggio all’avanspettacolo

Lopez e Solenghi incantano il Sociale con l’omaggio all’avanspettacolo

MANTOVA – Lunga vita all’avanspettacolo. “Dove eravamo rimasti”, lo spettacolo del duo composto da Massimo Lopez e Tullio Solenghi andato in scena al Teatro Sociale nell’ambito del cartellone “Mantova Live Theatre”, è stato uno show per palati fini. Nulla a che vedere con le stand up comedy a cui siamo fin troppo spesso abituati. I due volti noti della televisione, 149 anni insieme, hanno portato sul palcoscenico sketch, brani musicali e contributi video che hanno attraversato le arti del Bel Paese. Dalla pittura alla letteratura, dalla musica all’affettuoso quanto esilarante omaggio all’avanspettacolo. Il filo conduttore delle due ore di spettacolo è una sorta di chiacchierata tra amici, che collega le sempre varie e divertenti esibizioni, intervallate da veloci cambi di abito e brani musicali. Tutto comincia dall’arte, una sorta di lectio magistralis di Sgarbi/Lopez che ha incluso anche capolavori come il San Sebastiano di Andrea Mantegna. Un omaggio a Mantova, chissà. Poi è stata la volta della letteratura con la citazione delle più belle poesie di Giacomo Leopardi. La musica ha avuto diversi protagonisti e menzioni, da Gianni Morandi, a Renato Zero fino a Jovanotti. Esilarante il confronto tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e una lunga sequela di pontefici. Immancabile la citazione del tennista Jannik Sinner con l’imitazione di Papa Leone XIV che ha preso spunto proprio dalla passione del Pontefice per il tennis. Una racchetta non poteva mancare, soprattutto in questi giorni in cui il n. 1 azzurro è impegnato alle Atp Finals di Torino. Amarcord per il tributo al Maurizio Costanzo Show e al suo ideatore che, in questo caso, ha fatto coppia con una straordinaria imitazione del giornalista Giampiero Mughini. Spazio alle lacrime soprattutto in due diversi momenti dello spettacolo. Per la commozione grazie al coinvolgente ricordo di Anna Marchesini, fatto di immagini, parole e musiche. Per le risate con lo straordinario tributo all’avanspettacolo: in uno studio dentistico si viene a creare la classica serie di equivoci tra un uomo appena uscito di prigione dopo una condanna a dieci anni convinto di essere tornato in una casa di appuntamenti, senza rendersi conto che questa si è trasformata in uno studio dentistico dove, in sala d’attesa, incontra una persona con un gran mal di denti che sta aspettando di essere visitato dal dentista. Solenghi e e Lopez sono accompagnati dalla band del maestro Gabriele Comeglio, “spalla” irrinunciabile di tutta la cornice musicale. La macchina del fumo per indurre le risate non è stata necessaria. Il pubblico si è divertito e ha apprezzato lo spettacolo dal primo all’ultimo minuto. Il fascino del “vecchio”, ironico, intramontabile avanspettacolo.