A Mottella il biliardo è per tutti e promuove l’inclusione

SAN GIORGIO BIGARELLO –  A Mottella l’approccio al biliardo è inclusivo e socializzante. Merito dell’associazione ABC Virtus Mantova e del Gruppo Biliardo Sportivo di San Giorgio Bigarello, curatori di un’iniziativa volta a consolidare le competenze e l’autonomia delle persone disabili, riducendo le barriere strutturali e sociali che spesso sono fonte di ostacolo alla loro partecipazione nella vita comunitaria del paese. Ad ospitare il “battesimo” di un progetto che si svilupperà inizialmente una volta al mese, sempre di sabato pomeriggio, sono stati gli spazi del centro “Sandro Pertini” di Mottella, dove Federica Cestari e Simone Arru (Abc Virtus) e Daniele Ginelli e Luciano Grespi (Gruppo Biliardo Sportivo) hanno coordinato le attività dei ragazzi, entusiasti di cimentarsi con stecche e birilli. Se l’obiettivo era esplorare una nuova disciplina che potesse sviluppare concentrazione, precisione e controllo motorio, il biliardo si è rivelato la scelta perfetta. «Visto l’ottimo riscontro del primo incontro, il percorso è solo all’inizio – spiega Federica Cestari -. I ragazzi torneranno al tavolo da gioco per un nuovo appuntamento di formazione e divertimento tra un mese, pronti a consolidare le prime nozioni e a migliorare le proprie abilità sul panno rosso. Rinnovo il ringraziamento a Luciano e Daniele e a tutte le persone coinvolte che, con la loro passione, continuano a dimostrare che lo sport è davvero di tutti e per tutti». La sinergia tra Polisportiva San Giorgio 90, Abc Virtus e il Gruppo Biliardo Sportivo di San Giorgio Bigarello conferma come la rete associativa possa creare opportunità preziose e di alta qualità per l’inclusione, creando una bella comunità, anche i giocatori più esperti ci tengono a partecipare. Una giornata di scoperte, dove i sorrisi di ragazzi e istruttori hanno illuminato l’ambiente. Il biliardo, spesso percepito come uno sport di nicchia, si è rivelato un potente strumento di socializzazione, capace di abbattere le barriere e di favorire un linguaggio universale fatto di movimenti precisi e strategia.

MATTEO VINCENZI