Castel d’Ario: emozioni e atmosfere “newyorkesi” alla serata-tributo per Frank Sinatra

CASTEL D’ARIO Atmosfere da Cotton Club e applausi scroscianti sabato sera nella sala degli Stemmi di Castel d’Ario per l’omaggio a Frank Sinatra, reso speciale dall’esibizione dei Crooner’s connection, ovvero la voce calda e avvolgente di Luciano Gardona accompagnata dai musicisti quali sono Renato Belladelli (contrabbasso), Mario Lino Rossi (tastiere) e Francesco Borghi (batteria). “The Voice”, prima grande celebrità nella storia della musica popolare e tra i più celebri artisti del Novecento, viene a ragione considerato uno dei più grandi cantanti del XX secolo. Un tributo elegante, ricco di musica e di ricordi, con Gardona che si è trasformato in un perfetto lead singer in grado di sostenere lo swing e l’abilità di “dondolarsi” dentro allo spartito, scaldando il pubblico con brani intramontabili, raccontandone anche genesi e aneddoti. Da “Summer wind” a “Cheek to cheek”, da “Stranger in the night” a “Moon River” (brano di Henry Mancini che ha funto da colonna sonora al film Colazione da Tiffany) e Blue moon: già la prima parte del concerto ha saputo creare un clima di intimità e connessione con il pubblico. La seconda è stata un crescendo di emozioni, merito di altre pietre miliari come “Night and day”, “Fly me to the moon”, “My funny Valentine”, “The girl from Ipanema”, “New York New York” fino all’eterna “My way”. L’evento rientrava nell’ambito della rassegna “Settembre in Musica”, organizzata dall’amministrazione comunale di Castel d’Ario con il patrocinio della Provincia di Mantova e il sostegno di Tea. A fine concerto il sindaco Daniela Castro unitamente al presidente della Provincia Carlo Bottani e all’assessore alla Cultura, nonché curatore della rassegna, Matteo Vincenzi, hanno celebrato i protagonisti della piacevole serata conferendo loro un attestato di ringraziamento. «Trent’anni fa Frank Sinatra tenne il suo ultimo concerto: da qui la volontà di dedicare una serata ad una figura carismatica e inimitabile che riuscì ad imporsi nel panorama musicale dal periodo della grande depressione fino al 1995 – ha ricordato Vincenzi -. La voce di Gardona e il talento dei musicisti, subito entrati in empatia con il pubblico, sono riusciti nell’impresa di aver fatto rivivere il meglio del repertorio di The Voice».