Castelbelforte – Emergenza sanitaria: “Mascherata di primavera” da casa

CASTELBELFORTE Anche quest’anno l’emergenza epidemiologica non ha reso possibile il regolare svolgimento delle tradizionali manifestazioni carnevalesche, da sempre tra le più attese da bambini e adulti. Nelle “maglie” delle restrizioni anti-contagio e anti-assembramenti è così finita anche la tradizionale “Mascherata di Primavera” di Castelbelforte con la sua Corte di Madam Favetta, inserita nel Coordinamento dei Comitati Carnevaleschi di Verona e nel Centro di Coordinamento Nazionale delle Maschere Italiane costituito nel 2014. Ma i volontari dell’ACS (Associazione Cultura e Spettacoli) non si sono persi d’animo, promuovendo una simpatica iniziativa, patrocinata dal Comune, per tenere vivo lo spirito della festa più allegra dell’anno: la Mascherata… da casa. «Ai cittadini ma anche ai non residenti – spiega la presidente dell’ACS (Associazione Cultura e Spettacoli)  Mara Negri  – chiediamo di inviarci una foto che rappresenti le decorazioni con cui hanno addobbato le loro case, piuttosto che il giardino o le vetrine delle attività commerciali. Le foto, da inviare al numero 331 8026454, possono ritrarre anche persone in maschera». Tutti gli scatti arrivati entro il 4 marzo saranno inseriti nello speciale album dedicato alla manifestazione e in seguito pubblicati sulla pagina Facebook dell’ACS, dove è già consultabile il regolamento. «L’invio consente, di fatto, l’autorizzazione alla pubblicazione – precisa la presidente ACS -. Un modo, certamente irrituale ma, crediamo, al tempo stesso importante, per fare vedere che c’è un mondo, quello del volontariato, che nonostante le difficoltà del momento va avanti». La Corte di Madam Favetta è una delle tipiche maschere mantovane. Nasce nel 2000 e prende il nome dal tipico dolce di Castelbelforte: le favette. «Da cenni storici in nostro possesso – aggiunge Mara Negri – si evince che questo dolce fragrante e dorato veniva servito sulle tavole della famiglia Gonzaga a Mantova, già nel 1700. E se, come presto potrebbe avvenire, il Registro Storico delle Maschere Italiane verrà annoverato tra i “beni immateriali” dell’Unesco, sarebbe una sorta di “consacrazione” per la nostra maschera».