Home Provincia Castiglione: su il sipario sull’Anno Aloisiano con il vescovo Busca

Castiglione: su il sipario sull’Anno Aloisiano con il vescovo Busca

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Il capodanno 2026 coincide a Castiglionecon l’apertura dell’Anno Aloisiano, un periodo che la diocesi di Mantova dedica alla riscoperta di san Luigi Gonzaga in occasione del terzo centenario della sua canonizzazione. Il santo nato a Castiglione nel 1568 e canonizzato nel 1726 da papa Benedetto XIII, che lo lo proclamò anche protettore degli studenti, sarà al centro di numerosi appuntamenti secondo un comune filo rosso: la testimonianza di come essere giovani ed essere cristiani sia possibile. Sarà dunque un un’occasione di grazia inter-generazionale, che coinvolgerà non solo la diocesi di Mantova, ma anche i fedeli di altre diocesi, e in cui la penitenzieria apostolica ha concesso l’indulgenza plenaria, con particolare attenzione ai giovani e agli educatori. Uno degli aspetti centrali dell’anno sarà la promozione dei luoghi aloisiani, tra cui il museo storico al Collegio delle Vergini, il luogo della nascita di san Luigi noto come la Stele, il convento di santa Maria in corso di ristrutturazione, e l’Eremo della Ghisiola, siti che saranno dotati di una audioguida e di un pieghevole informativo. Tutto avrà inizio domani, 1º gennaio, e si partirà alle 14.30 dalla visita del presepio vivente in Castello. Alle 17.30 nella chiesa di san Sebastiano ci sarà la benedizione della Stele e la partenza della processione verso il duomo dove, a seguito della benedizione dell’Icona davanti al santuario-basilica di san Luigi, il vescovo Marco Busca presiederà la santa messa solenne con cui darà il via all’Anno Aloisiano. «Per Castiglione delle Stiviere – dichiara l’assessoe alla cultura e al turismo Massimo Lucchetti – l’Anno Aloisiano non rappresenta soltanto un gesto profondamente celebrativo nei confronti di san Luigi Gonzaga, ma è anche, e soprattutto, un segno autentico di appartenenza e di identità cristiana, capace di unire la nostra comunità nel nome di un giovane che, attraverso la condivisione e l’aiuto al prossimo, è divenuto santo».