Gonzaga – Commemorata la scomparsa del partigiano sovietico Nakaorcemnij

thumbnail_La commemorazione a Gonzaga al ''partigiano sovietico''_3817690

Gonzaga Si è tenuta davanti al monumento ai Caduti di Gonzaga la cerimonia commemorativa per ricordare la tragica scomparsa del partigiano sovietico Alexksandr Kliment’evic Nakaorcemnij, nato a Kiev nel 1918, ferroviere e poi aviatore dell’Armata Rossa, imprigionato dai nazisti prima in Polonia e poi in Italia.
Nakaorcemnij riuscì a scappare al nazifascismo sull’Appennino Reggiano, per poi unirsi alla Resistenza.
Insieme ad altri 200 effettivi giunti in bicicletta nella notte del 20 dicembre 1944, con un’azione coordinata, i partigiani hanno attaccato lo stabile dove i tedeschi tenevano prigionieri cittadini italiani per portarli nei campi di concentramento e ai lavori forzati, liberandoli e liberando la cittadina mantovana e, al contempo, facendo fuggire nazisti, fascisti e camice nere che, però, dopo pochi giorni hanno riconquistato le posizioni, visto le forze soverchianti di cui disponevano, fino alla Liberazione.
Nell’azione, il partigiano sovietico, insieme all’italiano Alcide Gargnani furono uccisi dai nazisti.
La delegazione ha prima deposto una corona d’alloro e garofani rossi, dopodiché si è recata al cimitero di Gonzaga per rendere omaggio ai caduti della seconda guerra mondiale, fra i cui nomi iscritto anche quello di Alexksandr Kliment’evic Nakaorcemnij.
Il discorso commemorativo è stato tenuto da Luca Rossi, presidente dell’associazione Russia Emilia Romagna. Presenti anche Giambattista Cadoppi e Monica Perugini Selmini dell’associazione Russia – Bielorussia.
I Comitati antifascisti reggiani e l’associazione Russia Emilia Romagna e Bielorussia Emilia Romagna mantengono in ordine e puliti i monumenti e i cippi che ne ricordano il sacrificio «così come deve essere conservata quella pagina di storia che ci ha permesso la libertà di cui godiamo oggi noi stessi».