OSTIGLIA – «Come volevasi dimostrare»: sono queste le primissime dichiarazioni del consigliere di opposizione Alessandro Incorvaia dopo aver ricevuto la notizia in merito alla situazione ambientale dell’Area Expo di Ostiglia. «L’inquinamento non svanisce da solo visto che qualcuno, dai banchi della maggioranza, durante l’ultimo consiglio comunale, aveva sperato che gli idrocarburi nella falda potessero “volatilizzarsi” autonomamente – tuona l’esponente della minoranza – Ho richiesto, tramite accesso agli atti, tutto il report analitico dell’area perché voglio capire bene com’è la condizione ambientale sotto l’expo in modo che tutti i cittadini siano a conoscenza della situazione. È grazie alla mia interrogazione di settembre che siamo venuti a conoscenza, dopo anni di silenzi, delle condizioni ambientali dell’area – aggiunge Incorvaia – ma la cosa ancor più grave è aver costruito una struttura fissa in legno su un sito non bonificato solo per non perdere i finanziamenti regionali. Ci sono delle responsabilità penali? È quello che voglio capire». Il consigliere di opposizione, comunque, nel riepilogare tutta la tormentosa vicenda dell’area Expo, la definisce «una situazione assurda e alquanto vergognosa che va avanti dal 2013. Per anni i nostri concittadini ostigliesi non hanno avuto a disposizione un’area fieristica importante per il nostro territorio lasciando, tra l’altro, l’area “stand” in totale degrado e utilizzandola come una sorta di discarica».





























