Calcio dilettanti – Campionati lombardi in sovrannumero. E ora?

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MANTOVA L’ecatombe non c’è stata, anzi: siamo in sovrannumero. A giudicare dai dati nel comunicato diffuso ieri dal Crl, le squadre, come anticipato nelle scorse edizioni dalla  Voce, sono addirittura più del normale in Eccellenza e Promozione. Cinquanta le compagini nella massima categoria regionale (e non 48) e 100 invece di 96 nella serie inferiore. E i numeri sono incoraggianti anche nelle categorie inferiori, ma occorrerà aspettare oggi, quando il “gong” suonerà anche per Prima e Seconda. Ma a quanto trapela, tutte le società attese si iscriveranno, pochissime completeranno oggi l’iter. C’è ancora tempo invece una settimana per la Terza Categoria, come sempre un mondo a sè: l’unica novità vera e propria dovrebbe essere la Juniors Cerlongo.
Tutto ruoterà attorno ai format, in ogni caso: non ci si attende una vera e propria rivoluzione come quella messa in piedi dal Crer, che ha approntato gironi da 14 per praticamente tutte le categorie di propria competenza, allargando il numero di raggruppamenti, ma qualcosa del genere potrebbe essere valutata nella categorie inferiori lombarde: a Brescia è stata già formulata l’ipotesi di gironi di Seconda da 14. Vedremo se sarà dello stesso parere il Crl, che ha sempre tenuto duro escludendo format differenti. Si spera nel ripescaggio delle “papabili” in D come Inveruno e Ciliverghe, che potrebbero riportare il “magic number” di 48 in Eccellenza e consentire la disputa di campionati a 16 squadre. Ma è ancora presto e l’incertezza assoluta che regna sul fronte protocolli, rischia di far attendere troppo le società, che già la settimana prossima sono pronte alle prime sgambate (SanLa e Governolese partono già il 10). Una preparazione che rischia di non finire a metà settembre (Coppa calendariata il 13), ma di prolungarsi ancora di qualche settimana, se il comitato tecnico scientifico, che regola l’attività in quest’epoca di Covid, non aggiornerà prontamente i regolamenti per scendere in campo.