GOITO Con il 2-1 all’Asola nel derby, lo Sporting Club si è guadagnato i play out all’ultima giornata: il 10 maggio i goitesi si giocheranno il primo di due scontri salvezza, ospitando l’Orsa Iseo. La squadra di mister Pini dovrà vincere nel computo totale dei 180’ per restare in Promozione. «A livello fisico stiamo bene – afferma Jonata Bravo, l’attaccante che ha deciso il derby -, livello mentale siamo reduci due mesi duri. Faticavamo a creare, i risultati non arrivavano e in settimana il clima nello spogliatoio era pesante. Adesso però siamo concentrati per la sfida con l’Orsa e pronti a dare tutto contro un team di qualità. Sarà un doppio scontro duro: i bresciani hanno il vantaggio di poter pareggiare, ma cercheremo di considerarla una gara come le altre. Dovremo riproporre quanto di buono fatto con l’Asola».
Con la doppietta nel derby Jonata è diventato il capocannoniere della squadra, una bella soddisfazione: «Dedico i gol alla mia compagna, che mi è sempre stata vicina nei momenti difficili dandomi tanta forza per reagire, alla mia famiglia e alla mia cagnolina. Con l’Asola una partita che pesava tanto per entrambe. Noi eravamo all’ultima spiaggia per non perdere il treno play out, loro lottavano per i play off. Durante una mischia in area mi sono ritrovato la palla sui piedi e ho calciato senza pensarci due volte. La rete ci ha dato morale, tant’è che sono riuscito pure a raddoppiare. Sapevamo, però, che loro avevano riagguantato tante gare nel finale. Nella ripresa siamo entrati un po’ molli e Baba Seck ha accorciato. Abbiamo rischiato, soffrendo tutti insieme ma alla fine ce l’abbiamo fatta a conquistare questi tre punti». Bravo ripercorre gli alti e bassi della stagione: «Dopo un buon girone d’andata, siamo calati, ci ha tagliato le gambe la sconfitta con l’Orsa: brutta prestazione. In certi momenti meritavamo di più, siamo entrati in un loop negativo». «Nella mia stagione, invece, è mancata la continuità, da inizio anno gioco convivo con un problema al ginocchio. Per il resto penso di aver fatto qualcosa di buono, ma non abbastanza. Speriamo di rifarci nei play out. Futuro? Voglio portare la nave in salvo, poi ci sarà tempo per parlare dell’anno prossimo».



























