MANTOVA Ancora due settimane e l’attesa sarà finita. Tanto manca al raduno del Mantova, fissato per lunedì 13 luglio al Sinergy Center. In questo lasso di tempo, il ds biancorosso Fabio Brutti difficilmente riuscirà a completare l’organico, ma cercherà comunque di assicurare a Francesco Modesto un’ossatura adeguata, per consentirgli fin dai primi allenamenti di plasmare il nuovo Mantova. Ne approfittiamo per fare il punto della situazione ruolo per ruolo.
Portieri – Il reparto è al completo. Francesco Bardi è stato riscattato grazie alla salvezza, come da accordi col Palermo: sarà ancora lui a difendere i pali biancorossi. Il suo nuovo vice è Luca Gemello, discreta esperienza in Serie C e tre presenze in A, appena prelevato dal Perugia. Per il terzo si deciderà. Sono sotto contratto Sonzogni e Fratti, destinati però ad essere ceduti in C (rispettivamente alle Dolomiti Bellunesi e all’Ospitaletto).
Difensori – Anche qui siamo a buon punto con i centrali. Restano Castellini e Cella (quest’ultimo ha prolungato al 2029). Il dubbio riguarda le condizioni fisiche di Meroni e il suo effettivo recupero dopo l’operazione al ginocchio. Dal Bologna è arrivato il 20enne Bodin Tomasevic. Non dimentichiamo l’eclettico Maggioni, che può essere impiegato sia come centrale che come esterno. In rosa anche il quasi 18enne Marai, cresciuto nel settore giovanile biancorosso che Modesto ha fatto esordire in B negli ultimi minuti dell’ultima partita di campionato. Un altro innesto di peso è comunque previsto.
Centrocampisti – È il reparto più sguarnito. E con le incognite più grosse. I mediani sotto contratto sono Trimboli, Paoletti e Wieser (ci sarebbero anche Artioli e Majer, ma non rientrano nel progetto). Trimboli ha rifiutato il rinnovo e attende che qualche club di spicco si faccia concretamente avanti (al momento l’unico è il Palermo, non certo la Cremonese nè la Samp); Paoletti non ha mai trovato molto spazio; e lo stesso si può dire per Wieser, prezioso elemento ma poche volte schierato titolare. Brutti conta di chiudere in settimana per Vesentini del Brescia: sarebbe già qualcosa, ma non basterà perché, oltre alla possibile partenza di Trimboli, c’è anche la partenza di Kouda da tamponare. Coperta corta pure sulle fasce: l’unico punto fermo è Benaissa sulla sinistra, ma si cerca un “vice” (piaceva De Battisti del Verona); a destra Modesto non si accontenterà di Radaelli (peraltro infortunato e sul quale l’allenatore biancorosso non ha mai riposto grossa fiducia) e Maggioni.
Attaccanti – Nel reparto avanzato va a collocarsi il primo e più rilevante colpo di mercato centrato finora dal Mantova: Ettore Gliozzi, esperienza e gol da vendere, prelevato dal Modena. Dovrebbe rimanere Mancuso. Il resto è un’incognita. Mensah è dato in uscita, ma finora non si è aperta nessuna trattativa con nessun club. I dubbi maggiori, tuttavia, riguardano Bragantini, Marras e Ruocco. Per il primo, dopo il tentativo respinto del Groningen, potrebbero riaprirsi altre piste estere. Su Marras ha messo gli occhi il Pisa, che questa settimana formulerà un’offerta: si parla di 3 milioni, mentre il Mantova ne vuole 4. Ruocco piace al Sudtirol, su suggerimento di Possanzini. In compenso, Brutti ha in canna il colpo Chinetti, sempre che il Como non si rimangi la parola. Attesi affondi anche per Spinaccè, classe 2006, dell’Inter. Il reparto, in ogni caso, rischia di subire un notevole restyling.
Insomma, il cantiere di viale Te è operativo. Manca la data del “fine lavori”, ma la sensazione è che servirà più tempo rispetto alle ultime stagioni.

































