VIADANA Archiviata senza crucci la sconfitta col Valorugby nell’ultimo match di regular season, in casa Viadana è partito il countdown verso i play off e la semifinale contro il quindici reggiano. Tommaso Jannelli è il capitano di un gruppo lanciato verso la costruzione della propria favola. L’anno scorso è mancato solo il gran finale, il più classico del “e vissero tutti felici e contenti”, ma udito il ruggito dei leoni che è reale e sempre più ascoltato da tutti, è il momento di provare a riscrivere l’atto conclusivo. E’ però severissimamente vietato avere fretta oltre che assolutamente consigliato vivere e godersi il presente con tutti i suoi sorrisi. In campo Jannelli è primo centro quindi gli sono richieste mani sensibili in attacco e placcaggi duri in difesa. Ci affidiamo a lui per iniziare la marcia d’avvicinamento alle sfide decisive della stagione.
Tommaso, quali vibrazioni si percepiscono nello spogliatoio a 160 minuti dalla finale scudetto?
«Ci sono sicuramente buone energie, il gruppo è confidente e con la testa pronta a lavorare e preparare le semifinali. Sarà importante mantenere una mentalità positiva in queste settimane per arrivare sereni alla prima partita».
Contro il Valorugby, in termini di difesa, quali aspetti dovrete tenere più in considerazione?
«Bisognerà avere un occhio di riguardo per la maul, che è chiaramente una loro arma pericolosa, e all’attacco dei loro avanti vicino al punto d’incontro. Poi sappiamo che hanno dei trequartisti fisici e sarà importante non fargli avere palloni veloci per metterli in moto».
Reggio Emilia dove e come sarà attaccabile?
«Se riusciremo a mettere in discussione i loro punti forti (le fasi di conquista) e a giocare la partita al ritmo che vogliamo noi, sappiamo che il nostro attacco può essere molto pericoloso per loro».
Quali sono le priorità nel preparare un doppio incontro che vale una stagione?
«Penso che a questo punto della stagione la cosa su cui si debba lavorare di più sia la testa. Bisogna arrivare – ribadisce il capitano giallonero – con la giusta mentalità ad affrontare queste partite. Ormai dal punto di vista fisico quello che si doveva è stato fatto. Dovremo essere consapevoli che ogni errore può costare caro e assicurarci di restare con la testa nelle partite per tutti i 160 minuti».







































