Viadana Il momento attuale del Rugby Viadana è particolarmente importante, con i giocatori e gli allenatori che sottolineano spesso quanto siano cruciali le prossime partite. Ma la dirigenza sarà davvero pronta a supportare concretamente la squadra in questo momento decisivo? Prova a rispondere il presidente Giulio Arletti.
Giulio, quella del “Quaggia” è stata una vittoria molto più difficile del previsto e per questo ancora più importante. Cosa ha apprezzato maggiormente?
«Sì, è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo mi ha fatto sudare freddo per quello che abbiamo visto in campo. Ma nel secondo tanta determinazione e tanto cuore ci hanno consentito di portare la partita a casa. Praticamente s’è vista un’altra squadra. Forse è emersa un po’ di insicurezza nella prima parte, poi abbiamo cambiato marcia e portato a casa un risultato positivo su un campo molto difficile. Peccato per non aver fatto la quarta meta, che ci poteva stare. Con il Petrarca, invece, abbiamo patito il campo non molto adatto al nostro modo di giocare. La vittoria più esaltante è stata quella di Rovigo, che accresce i rimpianti per le sconfitte».
Finora il Viadana in campionato è incappato in tre sconfitte (Valorugby, Vicenza e Petrarca). Quale l’ha delusa maggiormente e, al contrario, quale vittoria le ha dato maggiore esaltazione?
«Sono tre sconfitte una diversa dall’altra. La nostra prestazione è stata simile a quella di Mogliano con la differenza che non siamo riusciti a ribaltarla. Per quello che si è visto in campo, avremmo meritato un risultato positivo. Quella di Vicenza è stata una partita strana, molto nervosa e forse la combattività degli avversari ci ha colti un po’ di sorpresa».
Come ha visto il ritorno di Ceballos e cosa potrà dare alla squadra?
«È un ritorno gradito. Anche perché, non avendo una rosa lunghissima, il poter contare su giocatori che sanno ricoprire più ruoli è molto importante. Mi spiace molto per Colorno, è un segnale preoccupante per il nostro campionato che ha bisogno di essere rivalutato. Ci stiamo provando, ma siamo in ritardo. Spero sinceramente che Colorno si riprenda il prima possibile e possa tornare nel migliore dei modi».
Nelle prossime due di campionato si guarda a un Biella che potrebbe essere una mina vagante; e poi, sempre allo Zaffanella, l’assalto alla capolista. Momento cruciale?
«Sono due partite differenti. Biella all’andata ha mostrato la sua velocità e il suo potere offensivo in cui il fattore campo aiuta molto, come successe all’andata. Credo che possa essere una partita spettacolare, con spazio ai trequarti da ambo le parti. Con Valorugby sarà un confronto muscolare, ma anche un banco di prova per noi in vista dei possibili play off. Oltretutto è un derby, con molti ex gialloneri che ci conoscono bene. Io però sono ottimista e mi aspetto due vittorie».
Si parla anche di Coppa Italia, con un confronto particolare in semifinale con Petrarca. A sistema vanno messi il profumo che si fa più intenso di una nuova finale di un trofeo nazionale, ma anche la difficoltà di inserire una partita di questo tipo in un calendario piuttosto articolato. Cosa ne pensa?
«C’è un ostacolo che si chiama Petrarca che dobbiamo affrontare prima della finale e forse per noi è la grande sfida. Però mi dà anche fiducia perché di solito, quando perdiamo una partita con una squadra, il match successivo lo facciamo nostro. Per ora sono pensieri a freddo, il campo dirà la sua e il 1° marzo sapremo».
Dal presidente Arletti passiamo al vice Paolo Bottari.
Paolo, questo inizio di stagione ha presentato alti e bassi: vittorie prestigiose e sconfitte inaspettate. Qual è il motivo e a che percentuale del potenziale è il Viadana di Mogliano?
«Mi sembra abbastanza normale che la squadra debba ancora assestarsi al 100%, visto che sono stati inseriti tanti nuovi giocatori giovani. Ma il potenziale sta crescendo partita dopo partita e l’ultimo match ha dimostrato grandi qualità di gioco e determinazione. Basta vedere, per esempio, il lavoro dimostrato da Segovia al suo secondo o terzo ingaggio, dopo l’infortunio del capitano Jannelli».
È un Viadana ancora in costruzione, Ceballos è l’ultimo che si è aggregato al gruppo. Come vede questo ritorno?
«Credo che potrà essere un ritorno positivo per la squadra, vista l’esperienza passata. Ceballos dispone di ottime qualità già dimostrate con il Viadana ed il Colorno. Rimane da provare un inserimento armonico con gli altri suoi compagni e allenatori nelle prossime settimane».
Lo sguardo al campionato è d’obbligo, ma una semifinale di Coppa Italia tiene ancora vivo il sogno di un trofeo. Cosa ne pensa?
«C’è la volontà e la determinazione di arrivare in finale, per provare a vincere ancora questo trofeo, che manca da molto tempo al Viadana. La partita che si giocherà a Padova sicuramente dovrà tenere conto di ciò che non ha funzionato nel precedente incontro di campionato. Ci sono possibilità concrete di ripetere lo stesso recupero fatto dopo la sconfitta di campionato con il Vicenza, seguita dalla vittoria in Coppa».
Dopo tante trasferte è ora di tornare a casa con Biella e del super match con la capolista. Cosa farete per attrarre più pubblico?
«Finalmente si torna a giocare allo Zaffanella, dove saranno mobilitate tutte le comunicazioni possibili per il nostro caloroso pubblico. Sia il match con Biella che quello col Valorugby saranno spettacolari, in quanto siamo ben determinati a mantenere inviolato il nostro campo di casa. Avremo bisogno di tutti per dare spinta ed entusiasmo ai nostri atleti in campo. La volontà è quella di offrire il massimo con un gioco veloce e coraggioso».
Che partite si devono aspettare i tifosi?
«Le prossime partite di Coppa e campionato saranno gestite nel migliore dei modi. La crescita di qualità del gioco in tutti i reparti del campo si dovrà vedere dopo le prime 14 partite passate. Avremo la possibilità di affrontare scontri diretti con chi punta ai play off giocando in casa, nel nostro stadio e con i nostri tifosi. Ciò garantirà spettacolo sicuro».
Alessandro Soragna








































