MANTOVA Cosa resterà dell’amichevole disputata mercoledì dal Mantova a Zingonia contro l’Atalanta? Sicuramente l’ottima prestazione dei biancorossi, che hanno strappato un meritato pareggio e tante buone indicazioni hanno regalato a Francesco Modesto. Ma non c’è dubbio che l’immagine più potente e sorprendente sia stata un’altra. Anzi due: la presenza di Simone Trimboli in campo; e la fascia da capitano ben arrotolata sul suo braccio destro. Le implicazioni di questo doppio “colpo di teatro” sono tutte da scoprire. Di certo, con questo gesto, sia il Mantova che il suo allenatore hanno mandato un messaggio forte al giocatore. Un messaggio distensivo, dopo che nelle scorse settimane si era più volte parlato di un Trimboli in partenza. Lo stesso presidente Filippo Piccoli, in occasione della presentazione della nuova maglia, aveva ribadito la stima nei confronti del centrocampista ligure. Ancora più esplicito fu Modesto qualche giorno dopo, quando disse di avere un rapporto quotidiano autentico e schietto con Trimboli. Dunque: nessun muro contro muro, nessun gelo tra le parti.
Certo, i mal di pancia ci sono stati. Basta ricordare il rifiuto di Trimboli al prolungamento del contratto (in scadenza tra un anno), offertogli dal Mantova per un’altra stagione, a cifre raddoppiate. Allo stesso tempo, gli interessamenti di società come Palermo, Sampdoria, Verona e Cremonese lasciavano presagire per Simone un futuro lontano da Mantova. Ma nessuna offerta adeguata al valore del ragazzo è stata mai avanzata al ds biancorosso Fabio Brutti. Nel frattempo, Trimboli ha ripreso ad allenarsi con l’Acm. Non è stato messo fuori squadra come altri suoi ex compagni, dichiaratamente fuori dai piani. È vero che non ha disputato l’amichevole con i dilettanti veronesi. Ma è stato “rispolverato” a sorpresa in quella (ben più indicativa) con l’Atalanta. Addirittura con indosso la fascia di capitano. Non solo: da viale Te fanno sapere che il suo impegno negli allenamenti è altissimo; e che sta crescendo l’intesa col compagno di centrocampo Lorenzo Ignacchiti. Ovviamente nessuno, in casa Mantova, ha mai insinuato il dubbio che Trimboli potesse venir meno alla sua professionalità (da sempre esemplare). Però si sa come vanno le cose in certi frangenti: se un giocatore non è convinto di un progetto, fa fatica a nasconderlo. E qualche segnale lo lancia, anche in allenamento o in partita. Ebbene, da un po’ di tempo a questa parte i segnali lanciati da Trimboli non sembrano quelli di un giocatore smanioso di lasciare il Mantova.
Con ciò non si possono escludere ribaltoni: il mercato è lungo e un’eventuale maxi offerta di qualche big potrebbe arrivare da un momento all’altro, facendo di nuovo vacillare sia Trimboli che il Mantova. Ma al momento lo scenario è ben diverso. C’è una società che, dopo averlo valorizzato ed aver beneficiato del suo talento, gli riconosce un ruolo centrale anche per la stagione che verrà. La palla passa a lui.






























