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Il sisma ormai è solo un ricordo: ecco i due nuovi centri storici

DESTRA SECCHIA – Rinnovati, riqualificati e più fruibili. Ieri mattina sono stati inaugurati, uno dopo l’altro, i nuovi centri storici di San Giovanni del Dosso e di Quistello, al termine dei corposi interventi edili realizzati grazie – per la maggior parte – ai fondi messi a disposizione dei due enti locali dalla struttura commissariale post terremoto del 2012. Una doppia inaugurazione che ha visto andare a braccetto il sindaco di San Giovanni Angela Zibordi e il suo collega di Quistello Gloriana Dall’Oglio. Per quanto riguarda i lavori a San Giovanni, l’intervento ha voluto riportare via Roma all’aspetto di un tempo, utilizzando però accorgimenti e tecnologie disponibili oggi. Ai due lati della strada sono stati piantumati numerosi alberi e sono state realizzati aiuole, la pavimentazione di fronte alla chiesa è stata realizzata in acciottolato e, dopo gli interventi, è stata completamente rifatta l’asfaltatura. Sono anche stati posati e installati nuovi arredi urbani. Il tutto con un investimento di circa un milione e 800mila euro, la maggior parte dei quali provenienti dai fondi post terremoto. A Quistello fondi per tre milioni di euro (2 milioni e 350mila post sima, 268mila da avanzo di amministrazione e 400mila da un mutuo con la Cassa depositi e prestiti) hanno consentito un imponente intervento su sette vie (di cui una provinciale), due piazze e un parcheggio, sempre in centro. Anche in questo caso sono stati piantumati nuovi alberi e realizzate aiule, ma non solo: nuova illuminazione pubblica (a led), nuova rete dell’acquedotto in via Marconi e in via 4 Novembre danneggiate dal terremoto del 2012, eliminazione delle barriere architettoniche, nuovi arredi urbani e nuovi asfalti. Come sottolineato sia da Zibordi che da Dall’Oglio, gli interventi realizzati hanno consentito di regalare un nuovo volto ai centri storici dei due paesi, senza dimenticare fruibilità, accessibilità e ambiente (luci a led e maggiore presenza di verde). Dal canto suo il prefetto Roberto Bolognesi ha sottolineato l’importanza della collaborazione interistituzionale che ha reso possibile i due interventi. «L’inaugurazione – ha spiegato la consigliera Paola Bulbarelli – è stata un momento importante soprattutto per le comunità che, con pazienza e determinazione, hanno saputo guardare avanti dopo il sisma del 2012. La restituzione dei centri storici alla loro piena bellezza e funzionalità è il simbolo di una rinascita concreta, frutto della sinergia tra istituzioni, amministrazioni locali e cittadini». Tante le autorità presenti. Tra gli altri, la senatrice Paola Mancini, i deputati Antonella Forattini e Carlo Maccari, l’assessore regionale Alessandro Beduschi, i consiglieri regionali Paola Bulbarelli e Marco Carra, il presidente della Provincia Carlo Bottani e tanti sindaci e amministratori: Arnaldo Marchetti (Magnacavallo), Elisbetta Galeotti (Gonzaga), Fabio Zacchi (Poggio Rusco), Giorgio Gabrieli (Ostiglia), Viviana Bertazzoni (Borgocarbonara), Paolo Oppini (Schivenoglia), Edoardo Maestri (Sermide e Felonica), Alberto Borsari (Borgo Mantovano), Antonio Lui (Pegognaga), Auro Codifava (San Giacomo).