MANTOVA Assolto pienamente perché il fatto non sussiste. Questo quanto deciso ieri dal gup Raffaella Bizzarro a carico di un 75enne di professione prestigiatore, finito a suo tempo sotto accusa per l’ipotesi di stalking ai danni della sua ex assistente, di trent’anni più giovane. Una vicenda risalente segnatamente a circa cinque anni fa quando la donna, a fronte di un paventato invaghimento dell’anziano nei suoi confronti e contestuale rifiuto di lei a tali attenzioni, aveva presentato querela per atti persecutori. Stando infatti a quanto contenuto nel capo d’accusa il mago avrebbe preso a pedinarla sui posti che frequentava per lavoro, oltre a telefonarle e mandarle messaggi di continuo. Inoltre la 45enne si sarebbe pure ritrovata la propria auto con le portiere aperte, le gomme forate e del liquido infiammabile lasciato accanto allo stessa vettura; infine vi sarebbe stata anche una lettera anonima inviata al datore di lavoro di lei in cui la presunta vittima veniva indicata come una poco di buono. Di contro l’imputato, rappresentato in giudizio dall’avvocato Giulio Schirolli Mozzini, si era invece difeso asserendo come gli incontri occorsi con la ex “valletta”, nonostante l’interruzione della collaborazione tra i due, fossero stati tutti involontari in quanto dovuti a meri motivi di lavoro. Lei infatti continuando a fare da hostess in feste per bambini si sarebbe quindi ritrovata varie volte negli stessi posti in cui il mago presenziava quale prestigiatore professionista e che, per quanto concerne le telefonate, quelle erano dovute alla sola richiesta di pagamento a fronte di uno spettacolo di magia da lui fatto alla festa dei figli della 45enne.







































