Home Cronaca Cinque progetti di Cariverona ridisegnano sport e cultura per i giovani

Cinque progetti di Cariverona ridisegnano sport e cultura per i giovani

MANTOVA – Nel Mantovano sport e cultura diventano leve educative capaci di trasformare i luoghi della crescita: musei, parchi, palestre, spazi di comunità. È questa la visione al centro della seconda edizione del bando Sport e cultura per l’inclusione di Fondazione Cariverona, che nel territorio sostiene cinque progetti per un totale di quasi 250mila euro, rafforzando reti tra scuole, Comuni, associazioni sportive, realtà culturali ed enti sociali. L’obiettivo è ampliare l’accesso alle opportunità per bambine, bambini e adolescenti tra i 6 e i 18 anni, con particolare attenzione a chi vive fragilità o barriere educative.All In Culture (Casa del Sole, 50.000 euro) costruisce percorsi personalizzati per minori con disabilità complesse, integrando cavallo, danza, musica, arte, musei accessibili, teatro e ambienti multisensoriali grazie alla coprogettazione tra educatori e operatori culturali.Superabili Plus (CSA, 49.997 euro) amplia un’esperienza dedicata a giovani nello spettro autistico, unendo sport inclusivo e attività culturali in contesti sicuri, lavorando sul benessere dei ragazzi e sulle competenze degli operatori.A San Giorgio Bigarello, Atlante Inclusivo dei Linguaggi (Comune, 47.376 euro) crea un sistema territoriale che connette associazioni sportive, culturali ed espressive per rendere più leggibile e accessibile l’offerta educativa locale.A Porto Mantovano, Drasso Hub – un parco per una comunità (Comune, 50.000 euro) trasforma il Parco del Drasso in presidio educativo, accompagnando i minori – soprattutto i più vulnerabili – dalle attività informali all’ingresso nelle proposte sportive e culturali del territorio.Nell’Ambito di Ostiglia, Fuori Schema (Azienda Sociale Destra Secchia, 50.000 euro) mette in rete scuola, educativa di strada, sport e cultura, offrendo laboratori gratuiti e attività a bassa soglia per avvicinare gli 8-16enni a opportunità extrascolastiche strutturate.Il filo comune è chiaro: costruire comunità che crescono insieme ai giovani, offrendo luoghi vivi, adulti competenti e occasioni reali per scoprire talenti, partecipare e immaginare il futuro.