MANTOVA I piccoli negozi di vicinato stanno scomparendo, sostituiti da colossi digitali e discount alimentari. Il verdetto emerge dai dati del primo Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia, che fotografa una trasformazione strutturale drammatica a livello nazionale, ma con riflessi ancora più pesanti sul territorio mantovano. I numeri della desertificazione commerciale nel capoluogo virgiliano sono impietosi. Secondo l’Osservatorio Confcommercio-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, tra il 2012 e il 2025 il Comune di Mantova ha perso il 30,3% delle sue attività al dettaglio. In totale, hanno abbassato definitivamente la serranda ben 163 esercizi, facendo scendere il numero complessivo dei negozi da 583 a 420. Il fenomeno non risparmia il cuore della città: nel centro storico le botteghe sono passate da 317 a 222 (un netto -30%). La crisi morde anche nei quartieri periferici, dove si registra un calo del 25,6%, mentre il commercio ambulante subisce un vero e proprio tracollo, quasi dimezzandosi (-46%) e scendendo da 41 a sole 22 imprese attive. Il trend locale rispecchia l’andamento di una Penisola che tra il 2018 e il 2025 ha visto svanire il 14,4% delle sue unità locali. A cambiare è la natura stessa del mercato: a fronte di meno negozi, le imprese sopravvissute crescono in dimensioni e organizzazione. Il fatturato complessivo della rete è infatti aumentato del 25,7% (toccando i 410,7 miliardi di euro), trainato dai discount alimentari e dai canali alternativi come l’e-commerce, le vendite a domicilio e i distributori automatici. Crollano invece i piccoli alimentari (-17,9%) e gli ipermercati. Non si tratta soltanto di una questione economica. Nel Mantovano il terziario rappresenta il 52,9% del tessuto imprenditoriale (con 16.838 imprese attive al primo trimestre 2026), e il commercio ne è il pilastro principale. Quando chiude un’attività non si perde solo un’azienda – avverte con forza il presidente di Confcommercio Mantova, Lamberto Manzoli -. Si impoveriscono i servizi ai cittadini, cala la sicurezza percepita e si spegne l’attrattività dei nostri quartieri. È indispensabile sostenere il commercio di prossimità con incentivi, rigenerazione urbana e la valorizzazione dei Distretti del Commercio”. Il direttore generale di Confcommercio Mantova, Nicola Dal Dosso, traccia la rotta per la sopravvivenza dei negozi fisici: “la competizione spinge verso imprese più strutturate, capaci di integrare il negozio sotto casa con le piattaforme digitali e nuovi servizi di consegna. Accompagneremo gli imprenditori con formazione e accesso al credito, anche attraverso il nostro progetto Cities, perché il commercio rimanga un presidio sociale fondamentale per la nostra terra”.




























