MANTOVA – Oltre a pedinarla in maniera assidua e sistematica, si era pure informato tramite conoscenti compreso l’ex marito di lei, delle sue abitudini e frequentazioni, prendendo inoltre a far circolare anche tramite il proprio profilo Facebook, immagini in cui la vittima appariva nuda e in pose erotiche. Per questa vicenda occorsa nella zona di Piubega tra il 2020 e il 2022, era finito a processo un 48enne italiano di Solferino. L’uomo, difeso dall’avvocato Andrea Vareschi, era infatti accusato di atti persecutori e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. La persona offesa, una 40enne, si era invece costituita parte civile con l’avvocato Carlo Pegoraro. In avvio d’istruttoria erano stati diversi i testimoni escussi, compreso la parte lesa, che nella circostanza avevano di fatto confermato l’impianto accusatorio, secondo il quale il 48enne non si era rassegnato alla fine del rapporto con la 40enne mettendo così in atto il proprio intento persecutorio. Per tale motivo ieri l’accusato, riconosciuto responsabile degli addebiti a lui afferiti, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione, oltre al risarcimento del danno da quantificarsi in sede civile e a una provvisionale da 5mila euro. Di un anno e otto mesi era invece stata la richiesta avanzata dal pubblico ministero.






























