Un centro tutto da cambiare nei progetti del sindaco Palazzi

MANTOVA – Certo non tutto si farà, ma quantomeno gli studi di fattibilità commissionati dal sindaco  Mattia Palazzi allo studio Archiplan mostra la voglia di cambiare il volto di alcuni punti strategici della città, e in particolare alle vie di accesso al cuore “storico” di Mantova. Già nell’edizione di ieri la  Voce ha mostrato in anteprima il nuovo volto di via Verdi, i cui lavori sono stati calendarizzati per quest’anno nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dal consiglio nelle settimane scorse, assieme al documento unico di programmazione.
Dallo stesso studio elaborato dagli architetti  Diego Cisi e  Stefano Gorni Silvestrini apprendiamo anche come potrebbero cambiare volto alcuni accessi alla “zona rossa” del centro storico. In particolare, largo Vigili del Fuoco, che apre uno slargo strategico sul futuro parcheggio Apcoa del lungolago Gonzaga e alla torre di Sant’Alò. Quindi, lo studio si sposta poche centinaia di metri più in là, dove insiste il varco di via Accademia. Infine, il restyling riguarda l’accesso a corso Umberto I nel tratto che va dal Sociale a via Grazioli, oggi malamente organizzato nel caos di dissuasori e rastrelliere per bici.
In tutti questi casi lo studio (lo stesso che aveva prefigurato il nuovo volto della già compiuta piazza Alberti, per intenderci) presta grande attenzione ai materiali da impiegare per la riqualificazione della pavimentazione stradale, gli arredi, con grande profusione di fioriere, e l’abbattimento delle barriere architettoniche. E in tutti i casi, a giudicare dai rendering, si ha l’impressione della volontà di “ciclopedonalizzare” al massimo queste arterie.
Tale volontà parrebbe essere confermata anche dallo studio di massima per una struttura di ricovero per biciclette da collocarsi in piazza Teofilo Folengo, nell’area su cui insistono i bagni pubblici ipogei, ormai chiusi da tempo immemorabile. Non resta ora che tradurre in opere i disegni.