SABBIONETA Dopo aver fatto risuonare le passioni argentine con il tango di Astor Piazzolla nel cuore della “Città Ideale”, il Sabbioneta Chamber Opera Festival si appresta a un ritorno nell’alveo del barocco. Venerdì 7 novembre, infatti, la rassegna ideata da Andrea Castello si appresta ad ospitare l’Umbra Lucis Ensemble per una serata all’insegna de “Lo stile misto: Bach & Telemann”. Una fusione di stili – quello italiano, più lirico e virtuosistico, con quello francese, più elegante e ornamentale – che vede fronteggiarsi, in una sequenza di appassionanti pagine, due giganti del Settecento e della musica tutta, capaci di assimilare, sublimandole, le istanze stilistiche internazionali per creare un linguaggio musicale unico e profondissimo. La serata, affidata alla formazione specializzata nel repertorio antico e nota per la sua prassi esecutiva storicamente informata, promette – nel contesto intimo e storicamente emblematico del Teatro all’Antica – di restituire agli ascoltatori l’autentica sonorità del XVIII secolo. L’appuntamento avrà inizio alle ore 20.30.
Sabato 8 novembre, alle ore 20.30, il Teatro all’Antica sarà di nuovo scrigno ideale per una serata dall’emblematico titolo “Aimez-vous Brahms?”. Il concerto, costruito attorno all’organico del trio cameristico, promette di esplorare le più intense pagine del repertorio brahmsiano per voce, pianoforte e violoncello. A guidare l’esecuzione di un grappolo di Lieder tratti dal catalogo brahmsiano sarà il celebre mezzosoprano Laura Polverelli (in foto), la cui voce brunita e naturalmente drammatica è strumento ideale per affrontare le perle del liederismo del sommo amburghese. Al suo fianco, il pianista Mattia Fusi, chiamato a tessere la densa tela brahmsiana, e il violoncellista Leonardo Voltan, il cui arco intreccerà con la voce un affascinante dialogo. Mezzosoprano italiano di spicco, la cui carriera internazionale si distingue per l’eccezionale versatilità stilistica e la profonda intelligenza interpretativa, Polverelli ha calcato i palcoscenici dei maggiori teatri del mondo – dalla Scala di Milano alla Royal Opera House di Londra – collaborando con direttori illustri come Muti e Abbado. Nota in particolare nel repertorio barocco, nel corso della sua carriera ha spesso brillato anche in incursioni rossiniane spingendosi sino al Romanticismo inoltrato. Come accadrà a Sabbioneta, dove l’interprete senese darà prova del suo calibro di interprete.








































