Agitazione alla Redax di Poggio, ieri sciopero e bis il 28 marzo

POGGIO RUSCO – La tensione tra i lavoratori di Redax S.p.A. e la Direzione Aziendale raggiunge un nuovo punto critico. Dopo mesi di trattative infruttuose, la Rus aziendale e la segreteria territoriale della Uiltec Cremona-Mantova hanno proclamato ieri lo stato di agitazione e un pacchetto complessivo di 15 ore di sciopero per tutti i dipendenti dello stabilimento di Poggio Rusco e dei magazzini collegati. Alla base della protesta c’è il rifiuto dell’azienda di avviare un confronto su un Premio di Risultato ad obiettivi variabili, previsto dal contratto collettivo nazionale. Una richiesta che, secondo i rappresentanti sindacali, permetterebbe una redistribuzione più equa della ricchezza tra i lavoratori. «Nonostante i numerosi tentativi di dialogo, l’azienda ha sempre opposto un netto diniego a qualsiasi proposta avanzata dalla Rsu», si legge nella comunicazione sindacale. Il blocco delle attività straordinarie e della flessibilità oraria è partito dal 25 febbraio e resterà in vigore fino a nuova comunicazione. Intanto, il primo sciopero nella storia di Redax S.p.A. ha registrato un’adesione significativa. A confermarlo è Daniele Amenta, della Uiltec Cremona-Mantova. Intanto, i lavoratori sono pronti a tornare in piazza. Dopo la mobilitazione di ieri, la Rsu ha già annunciato un nuovo sciopero: il 28 marzo saranno indette quattro ore di astensione per turno.