MANTOVA La neonata Sporting Castellana ripartirà da Francesco Bignardi per difendere i propri pali. Per l’estremo difensore classe ’97 sarà il quinto anno con i goitesi, il primo invece con i goffredesi. «Quando arrivai nella stagione 2022/2023 firmai in bianco – racconta il 29enne – . Sarei rimasto in squadra a prescindere da qualsiasi situazione si sarebbe creata e finché la società non mi avesse cacciato. Negli ultimi tre anni ho indossato la fascia da capitano allo Sporting e mi sono sempre trovato benissimo con tutti. Adesso sono pronto per questa nuova sfida, in una categoria che non affronto da 12 anni. So che la nuova società ha idee chiare e persone intelligenti, che conoscono il mondo del calcio. Molti potrebbero pensare che con il fatto che ci siano tante teste è più facile litigare. Ma sono certo che questo progetto sarà il più interessante del panorama dilettantistico mantovano».
Ad allenare la squadra sarà mister Makris Petrozzi: «Ci incontreremo per la prima volta – spiega Bignardi -. Anche se, a dire il vero, già la scorsa estate mi aveva cercato per portarmi al Marmirolo. Tutti quelli che conosco e lo conoscono in prima persona me ne hanno sempre parlato bene. Questo mi ha spronato a rimanere nonostante le diverse proposte ricevute. So che vive di calcio, sono contento e molto fiducioso. So che sarà un anno impegnativo, ma sono già entusiasta e carico». Infine il portiere parla sia dell’Eccellenza, che dei suoi obiettivi: «Mi aspetto un campionato fisico e con tanti duelli. Serviranno gamba e intensità. Mi aspetto di affrontare giocatori che proveranno la giocata o calceranno diretti in porta. Se tra la Prima e la Promozione il livello si alzava, adesso saranno ancora di più i calciatori forti che proveranno a far saltare il banco. Il nostro obiettivo però deve essere quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. La squadra sarà composta per la maggior parte dai ragazzi della Castellana, tranne Secli. Dello Sporitng invece siamo rimasti in 4: oltre a me ci sono Cabroni, Melegari e Pini. Ruffini sarà il nostro capitano. Infine voglio ringraziare Emiliano Rosa per gli ultimi anni trascorsi insieme. Mi ha fatto capire che la testa nel calcio, così come nella vita, viene prima di tutto».



























