Calcio Eccellenza – Raineri: “La Castellana lavora duro. Con l’Asola misuriamo la forma”

CASTEL GOFFREDO Le prime settimane alla guida della Castellana sono state intense e ricche di lavoro per Fabio Raineri, nuovo tecnico dei biancazzurri d’Eccellenza. L’allenatore, che ha trovato un gruppo motivato e con qualità importanti, traccia un primo bilancio di questo avvio di preparazione, spiegando le scelte fatte e gli obiettivi che lo attendono. «Sono contento e fiducioso – racconta –. Ho trovato una buona squadra, con ragazzi che stanno lavorando tanto e che hanno già iniziato a capire ciò che voglio proporre. È chiaro che c’è ancora parecchio da fare, ma la disponibilità è alta e questo è il punto di partenza migliore». Una delle decisioni che ha colpito fin qui è stata quella di non disputare amichevoli nelle prime settimane: «Per me è una scelta precisa – chiarisce Raineri –. Questa è una squadra che non conoscevo, quindi ho preferito dedicare più tempo possibile all’inserimento di idee e concetti sul campo, piuttosto che correre il rischio di “fingere” di essere pronti con qualche test affrettato. Nelle prime due settimane di lavoro le insidie muscolari sono dietro l’angolo, e preferisco avere la squadra concentrata sul pezzo. Nei doppi allenamenti, al mattino curiamo la parte tattica, mentre al pomeriggio quella atletica. È vero che di solito si fa il contrario, ma è una prova ulteriore per arrivare pronti».
Il tempo dei test, però, sta arrivando: sabato a Visano ci sarà la prima uscita contro l’Asola, formazione di Promozione. «Mi aspetto che i ragazzi provino a mettere in campo quello che abbiamo preparato in questi venti giorni – dice il tecnico –. Non mi interessa tanto l’assenza di errori, anzi: spero che ci provino, perché sbagliando si impara. Saranno due squadre miste, non faremo esperimenti definitivi, ma sarà utile per capire a che punto siamo». Sul fronte organico, l’unica assenza certa è quella di Parisio. «Per ovviare al suo stop abbiamo tesserato Zaniboni – conferma Raineri –. Nel complesso la squadra è a posto, anche se lo verifichi davvero solo quando ti confronti con avversari esterni, non con i tuoi compagni in allenamento. Dal punto di vista fisico e dell’entusiasmo siamo messi bene, mentre a livello numerico potremmo esserci, ma valuteremo ancora dei ragazzi del 2007 in prova». Infine, una certezza riguarda l’aspetto tattico: «Non cambierò vestito tattico – sottolinea –. Sono venuto qui anche perché la Castellana utilizzava già il 3-5-2, che è il mio modulo prediletto. È la prima volta che mi capita di trovare un gruppo già abituato al mio modulo, che sta assieme da così tanto tempo. Un’opportunità rara e stimolante».