MANTOVA La sessione estiva del calciomercato ha aperto ufficialmente i battenti lunedì e si chiuderà alle ore 20 dell’1 settembre. Dunque, i tempi sono maturi per lasciare da parte i tatticismi e scoprire le carte. Vale per tutti, ma principalmente per chi punta a nomi altisonanti e deve approfittare di questi primi giorni per assicurarseli. Letta in chiave Mantova, due nomi sono destinati nei prossimi giorni a guadagnarsi i riflettori: Tommaso Marras e Davide Bragantini. In comune hanno il ruolo (mezzala), la fascia di competenza (destra), numeri interessanti nell’ultima stagione in maglia biancorossa. E, va da sè, l’ammirazione di parecchi allenatori e dirigenti. Il Mantova li ha entrambi sotto contratto (altra cosa che li accomuna): Marras fino al 2028, Bragantini al 2029. Ma sa che non sarà facile trattenerli.
Cominciamo da Bragantini, perchè per lui si stanno muovendo autentiche corazzate come Palermo e Verona. L’interessamento dell’Hellas è quantomeno curioso: fu proprio il club gialloblù a crescere e ad investire sul talento del ragazzo, tant’è che a Mantova giunse in prestito. Poi, due estati fa, il Verona decise di lasciarlo definitivamente all’Acm… ed ora lo rivuole. Va precisato che nessuna richiesta è arrivata finora sul tavolo del presidente Filippo Piccoli e del ds Fabio Brutti. Ma, appunto, con il mercato ora ufficialmente avviato, ogni giorno è buono per l’affondo. Lo stesso Piccoli racconta di aver cestinato un mese fa un’offerta del Groningen, pari a circa 2 milioni. Bragantini vale quasi il doppio e, a sentire il patron biancorosso, solo chi sarà in grado di versare la cifra richiesta potrà assicurarselo. Ovviamente conterà anche la parola del giocatore. Che, a quanto risulta, si sarebbe detto pronto a mettersi in gioco in una grande piazza. Non resta che attendere.
Il medesimo discorso si può fare per Marras, che proprio con Brutti ds si mise in luce due stagioni fa in C nel Caldiero. E che col Mantova si è dimostrato all’altezza della B. Anche lui non disdegnerebbe una piazza ambiziosa (leggi: che punti alla Serie A). Il Pisa risponde alle aspettative, e avrebbe offerto al Mantova poco meno di 3 milioni. Da viale Te hanno risposto picche, ma i toscani hanno rilanciato mettendo sul piatto anche il centrocampista danese Malthe Højholt, classe 2001. Che al Mantova farebbe pure comodo, considerando la partenza di Kouda e l’incertezza che regna su Trimboli. Staremo a vedere.
In ogni caso, saranno giorni di profonde riflessioni in casa Mantova. Riflessioni che ovviamente coinvolgono anche Francesco Modesto, in virtù dell’ampio ruolo tecnico che gli è stato affidato. Da una parte c’è la ferma volontà di non rimetterci economicamente; dall’altra la necessità di pesare bene le motivazioni di ogni giocatore. E, in caso di cessione, l’esigenza di trovare sostituti all’altezza.




























