MANTOVA Il conto alla rovescia è quasi finito: dal 6 al 9 giugno il Mantova Rugby celebrerà i suoi primi cinquant’anni con una grande festa ai campi del Migliaretto. Sarà un weekend speciale, tra emozioni, ricordi e musica, per onorare il passato e rilanciare con entusiasmo il futuro del club biancorosso. Il programma prevede l’apertura venerdì 6 alle 19, con chiusura a mezzanotte. Sabato 7 si entrerà nel vivo dalle 14 all’1.30, mentre domenica 8 il gran finale dalle 10 alle 17. In tutte e tre le giornate ci saranno DJ set, buon cibo e bevande nella Club House, oltre a momenti dedicati alla storia della società con filmati, testimonianze e ospiti d’eccezione. A raccontare l’importanza di questo traguardo è il presidente Fabio Aldini: «Mi sento fortunato e onorato di poter vivere un momento così unico. Sono sei anni che ricopro questo ruolo, ma faccio parte della famiglia del Mantova Rugby da quasi quindici. Festeggiare il cinquantenario è un traguardo straordinario. C’è un po’ di sana ansia da prestazione, ma non vedo l’ora di condividere tutto questo con chi sarà presente».Tra le novità ci sarà anche la presentazione del nuovo logo e del nuovo nome ufficiale, “Rugby Mantova Club”, per sottolineare l’identità cittadina sempre più forte.Attesi anche il sindaco Mattia Palazzi, consiglieri regionali, rappresentanti della FIR e tanti ex giocatori che parteciperanno a una rievocazione decennio per decennio della storia biancorossa, raccontando aneddoti e imprese indimenticabili.«Il nostro sogno – aggiunge Aldini – è vedere almeno 500 persone per ogni giornata. Sarebbe il giusto riconoscimento per la storia, il lavoro e la passione di atleti, staff, dirigenti e volontari. Vogliamo che sia un abbraccio collettivo aperto a tutti: a chi ha giocato, sostenuto o si avvicina per la prima volta al rugby». Uno sguardo anche al futuro: «Siamo già al lavoro per la prossima stagione. Con la dirigenza prenderemo decisioni importanti, soprattutto per la prima squadra e l’Under 18. Probabilmente ci saranno dei cambiamenti, ma l’obiettivo resta alzare il livello. Veniamo da una stagione intensa, con buoni risultati e un calo finale legato anche agli infortuni. Ma i nostri giovani sono pronti a dare un contributo ancora maggiore. E questa festa sarà anche per loro».








































