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Flash d’Arte, si amplia la narrazione del patrimonio

MANTOVA Riparte la rassegna di teatro sociale “In Luce. Leggermente fuori fuoco!” con “Qua la mano A.I.”, che andrà in scena domenica 1 febbraio 2026, alle 18.00, nella Sala Polivalente a San Benedetto Po. Lo spettacolo è una produzione di Zero Beat e affronta con ironia il tema della tecnologia applicata alla tradizione. La trama vede protagonisti Babbo Natale e Santa Lucia i quali, stanchi delle fatiche del loro mestiere, decidono di affidarsi all’intelligenza artificiale per la consegna dei regali. L’ingresso dell’A.I. in scena darà vita a un’avventura ricca di malintesi esilaranti e situazioni imprevedibili.
La rappresentazione, che ha debuttato a dicembre presso l’auditorium di Poggio Rusco, costituisce l’esito finale di un laboratorio teatrale realizzato da Zero Beat e organizzato da Casa Delle Farfalle, insieme a Fondazione Anffas, Anffas Ostiglia e Pro Loco di Ostiglia nell’ambito del progetto “Non m’annoio”.
Per noi è stato importante il percorso teatrale che ha portato a questo spettacolo – spiegano gli organizzatori – perché è un modo per dare valore al tempo libero, troppo spesso trascurato o sottovalutato, soprattutto quando si parla di persone con fragilità. Siamo contenti che ci siano occasioni in provincia per farlo circuitare.
Perché il tempo libero non è un lusso, ma un diritto. È spazio per esprimersi, stare con gli altri, sentirsi vivi.
La replica di domenica a San Benedetto Po si inserisce nel più ampio progetto triennale “Teatro e(‘) inclusione”, promosso da Zero Beat in collaborazione con la cooperativa sociale Simpatria e sostenuto dalla Fondazione Cariverona.
La rassegna “In Luce” ha come obiettivo principale quello di dare visibilità a esperienze artistiche che promuovono l’inclusione sociale, abbattendo barriere e creando momenti di condivisione.
L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di San Benedetto Po e altre realtà del territorio è a ingresso libero. Il successivo appuntamento sarà venerdì 27 febbraio alle ore 21.00 con Fratelli di Teatro la Ribalta, compagnia di Bolzano guidata dal regista premio Ubu Antonio Viganò.