MANTOVA Cgil, Cisl e Uil hanno presentato la nuova piattaforma unitaria per il rinnovo del modello contrattuale e della rappresentanza nei luoghi di lavoro. L’annuncio è arrivato ieri mattina durante una conferenza stampa congiunta presso la sede della Camera del Lavoro di Mantova, segnando l’avvio ufficiale di un confronto decisivo con le parti datoriali. Al centro del documento si trovano le risposte alla crisi del potere d’acquisto e l’urgenza di garantire standard di sicurezza più elevati, un tema tornato drammaticamente alla ribalta dopo gli ultimi gravi infortuni sul lavoro. “Proprio in queste ore la piattaforma condivisa è stata inviata alle parti datoriali, che hanno risposto con un loro documento – ha spiegato Michele Orezzi, segretario generale della Cgil di Mantova -. A breve si entrerà nella trattativa vera e propria. L’obiettivo comune è arrivare a un’intesa nel più breve tempo possibile per ridefinire le regole del mondo del lavoro”. “Vogliamo contratti nazionali forti e più contrattazione aziendale e territoriale – ha aggiunto Ivan Zaffanelli, segretario generale di Cisl Asse del Po -. Quando i lavoratori vengono ascoltati, migliorano l’organizzazione, la sicurezza e la produttività”. A sottolineare il valore politico dell’accordo è stato infine Massimiliano Turano, coordinatore provinciale della Uil, che ha definito il testo “un documento dall’importanza storica per la sottoscrizione unitaria dei tre sindacati maggiormente rappresentativi”. Turano ha poi posto l’accento sulla sicurezza, definendola una priorità assoluta non più rimandabile alla luce dei tragici eventi recenti. La piattaforma si articola su sei punti fondamentali destinati a cambiare la vita quotidiana dei lavoratori: salari e potere d’acquisto con meccanismi più veloci per adeguare le buste paga all’inflazione. Durata dei contratti: tempi certi per i rinnovi, riducendo i periodi di vacanza contrattuale. Sicurezza: misure stringenti per il contrasto agli infortuni nei cantieri e nelle fabbriche. Misurazione della rappresentanza: regole chiare per stabilire il peso reale delle sigle sindacali e bloccare i contratti al ribasso. Partecipazione: coinvolgimento attivo dei dipendenti nelle scelte strategiche delle aziende. Formazione: potenziamento del diritto all’aggiornamento professionale continuo.




























