Casalmaggiore Si è svolto lunedì a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma, un incontro tra le Province di Parma e Cremona per fare il punto sul nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore. Al vertice hanno partecipato i presidenti Alessandro Fadda e Roberto Mariani, il vicepresidente della Provincia di Cremona Luciano Toscani e i tecnici dei due enti, per Parma Gianpaolo Monteverdi e Giovanni Catellani, e per Cremona Giulio Biroli e Davide Pisana.
Al centro del confronto, il progetto della nuova infrastruttura – affidata ad Anas e stimata circa 300 milioni di euro – e la sicurezza della circolazione sul ponte Verdi, che pure si trova sul confine tra Parma e Cremona, tra i comuni di Roccabianca e Polesine Zibello, entrambi nel Parmense, e San Daniele Po, in provincia di Cremona. Tale maxi infrastruttura non subirà chiusure durante i lavori.
«Abbiamo consegnato ad Anas il progetto di fattibilità tecnica ed economica a inizio settembre – ha spiegato Fadda ripercorrendo le ultime fasi -. A dicembre Anas ha richiesto approfondimenti specifici. I tecnici si sono incontrati a gennaio e il 13 aprile saremo nelle condizioni di fornire tutte le informazioni richieste dagli enti, tra cui la collocazione degli attraversamenti pedonali e le soluzioni per lo scolo delle acque piovane dalla piattaforma del ponte».
Il progettista Giuseppe Musinu, del raggruppamento italo-spagnolo Enser-Ayesa, ha illustrato le caratteristiche principali del nuovo ponte, che sorgerà accanto a quello attuale, il quale sarà poi demolito. La nuova infrastruttura avrà una lunghezza complessiva di 2 chilometri, di cui 460 metri nell’alveo del Po, e un’altezza maggiore di oltre due metri rispetto all’attuale ponte. La parte in alveo sarà costituita da tre campate in acciaio a forma di arco da 150 metri ciascuna, mentre la restante parte in golena sarà realizzata con un viadotto multicampata in conglomerato cementizio e acciaio.
I lavori partiranno dalla sponda colornese e, dopo una prima fase, si sposteranno sulla sponda casalasca. Il completamento dell’intera opera è stimato in cinque anni, di cui quattro per la costruzione e uno per la demolizione dell’attuale ponte. Il progetto prevede inoltre la possibilità di mantenere aperto al traffico il ponte esistente durante i lavori.
Come detto, detto, durante la realizzazione del ponte tra Casalmaggiore e Colorno, non subirà chiusure il ponte Verdi. Quest’ultimo è un manufatto con confine Cremona-Parma lungo circa due km e mezzo, attualmente percorribile a senso unico regolato da un semaforo. Fino ad alcune settimane fa sul ponte Verdi era in funzione anche un autovelox tarato sui 30 chilometri orari.
Lorenzo Costa






































