Volontariato, la Lega di Goito al Comune: “Nessuna visione politica”

GOITO – «Dopo la nostra denuncia pubblica sull’assenza di coordinamento, progettualità e attenzione al settore associativo e del volontariato a Goito, ci saremmo aspettati che il consigliere delegato Luca Rossi entrasse nel merito della questione invece di procedere con l’elenco delle iniziative in programma. Tuttavia, leggendo bene le sue parole emerge in modo ancora più chiaro la mancanza di una visione politica e strategica da parte dell’amministrazione. È proprio vero che a volte la toppa è peggio del buco». Non accennano a placarsi i botta e risposta fra maggioranza e sezione della Lega di Goito. «Anzitutto – fa notare il segretario del Carroccio Marco Simeoni -, Rossi tira in ballo persone che nulla hanno a che fare con la politica, come Cosetta Arvati, storica dipendente comunale e da anni riferimento per le manifestazioni di ogni amministrazione e di ogni colore. A lei va la nostra stima per la professionalità e la dedizione con cui ha sempre lavorato, e citarla in un contesto politico, quasi a prendersene i meriti, francamente lo abbiamo trovato scorretto e fuori luogo. Stesso discorso vale per la Pro loco, dove riconosciamo il grande lavoro del presidente Glauco Scardocci, che sta cercando di rimettere in piedi un’associazione importante se non fondamentale per la comunità. Eppure, anche in questo caso non ci risulta alcun contributo concreto dell’amministrazione o del consigliere delegato. L’attività della Pro loco si deve alla forza di volontà dei singoli, non certo al sostegno istituzionale. Ed è su quello che era indirizzata la nostra denuncia». Ma per la Lega è «ancora più sconcertante la lunga lista di associazioni e gruppi autonomi che Rossi elenca per “autocelebrarsi”, intestandosi risultati che non gli appartengono: dagli Alpini al MotoClub, dai Re Maiale agli Amici dei Marsiletti. Realtà straordinarie che stimiamo profondamente, ma che sono nate, cresciute e si mantengono senza alcun coordinamento da parte del Comune». Dai leghisti goitesi arriva un’ulteriore critica: «Scaricare come ha fatto Rossi la responsabilità sull’assessore alle manifestazioni Federica Baldini ci conferma quanto sia fragile, divisa e senza rotta l’attuale giunta, e al tempo stesso avvalora quanto avevamo osservato: l’assenza di una regia e soprattutto di una visione che non si limiti alle solite passerelle di circostanza».

Matteo Vincenzi