Home Sport Calcio giovani – Il vivaio del Mantova: crescita e credibilità

Calcio giovani – Il vivaio del Mantova: crescita e credibilità

MANTOVA Nuova partnership e nuove sfide per il settore giovanile del Mantova. La neonata collaborazione con Bossoni Auto è stata sancita ieri nella concessionaria Volkswagen, alla presenza dei vertici del vivaio biancorosso: il responsabile Marco Fioretto e il suo braccio destro Tommaso Mari. E poi gli allenatori: Gabriele Graziani della Primavera 2, Michele Boschini e Michele Fochesato dell’Under 17, Jacopo Masiero dell’Under 16 e Lorenzo Beschi dell’Under 15. A fare gli onori di casa, per Bossoni Auto, il responsabile Ivano Maestrelli.
Questo è il quarto anno con Fioretto alla guida del vivaio. La continuità ha dato i suoi frutti: «Sì – conferma lui – . Grazie alla serietà del presidente Piccoli, il progetto si è consolidato e siamo diventati più credibili sul territorio». Una crescita confermata da Mari, che ha sottolineato «lo step a livello qualitativo compiuto con l’inserimento di nuove figure nell’organico». Il riferimento è a Cristian Cantarelli, responsabile dell’attività di base; e a Nicoletta Moratti, nuova segretaria. Ma di loro, della Mantova Academy e delle Società Amiche, si parlerà più diffusamente la settimana prossima, in un’altra conferenza stampa che la società sta organizzando.
Il settore giovanile del Mantova si compone di 10 squadre dalla Primavera all’Under 9, per un totale di 220 tesserati. Ai camp estivi e invernali e alla scuola calcio, nella scorsa stagione, si sono iscritti circa 500 bambini. «A livello agonistico – spiega Fioretto – siamo orgogliosi di partecipare al campionato di Primavera 2, che è l’unico che ci interessa sul piano dei risultati. Gli altri li consideriamo campionati formativi: ci confrontiamo con realtà di Serie A molto competitive e non è facile. L’obiettivo è portare giocatori in prima squadra, com’è successo con Marai».
A proposito di prima squadra, Fioretto riferisce di un rapporto molto più stretto con lo staff di Modesto, il ds Brutti e il responsabile scouting Marani: «Ci confrontiamo spesso. Il direttore è già venuto a vedere alcune nostre partite, e così ha fatto il presidente Piccoli. Anche questo è un salto di qualità». Il numero del vivaio segnala poi un altro cambiamento di rotta: «Quando sono arrivato a Mantova perdemmo 13 ragazzi, passati ad altre società confinanti col nostro territorio. Oggi non succede più, anzi in molti da club vicini vengono a giocare nel Mantova. È un altro segnale di credibilità che ci siamo conquistati negli ultimi anni». In definitiva: «Vogliamo continuare su questo passo e strutturarci sempre meglio, per alzare la qualità a tutti i livelli». La strada è tracciata.