Carpenedolo (Bs) Sei gol al Carpenedolo, ma potevano essere di più. Il Mantova archivia comunque col sorriso l’amichevole in terra bresciana, fortemente voluta da Possanzini per innalzare il minutaggio della rosa. Il tecnico biancorosso ha utilizzato soltanto 13 giocatori: due sono rimasti in panchina, gli altri si sono accomodati in tribuna e verranno utilizzati nel match di domani col Lumezzane.
Spalti gremiti allo stadio Mundial di Carpenedolo, con buona rappresentanza mantovana nonostante il giorno lavorativo. Giornata calda e afosa che ha inevitabilmente inciso sui ritmi della partita. Nell’undici di partenza Possanzini schiera Andrenacci tra i pali; Fedel e Bani (per l’occasione capitano) sulle fasce, Pittino e Cella centrali; in mediana Artioli (l’unico ancora a secco di presenze nelle amichevoli precedenti) e Paoletti; Marras, Bragantini e Fiori dietro a Ruocco, schierato nell’inedito ruolo di punta centrale. Il Mantova impiega solo 9 minuti per sbloccarla, ed è proprio Ruocco l’autore del gol, di testa a un passo dalla porta su cross di Paoletti. È il culmine di una lunga e manovrata azione dei biancorossi, che in questi primi minuti appaiono piacevolmente spigliati e ispirati. Si mette in luce Fedel, e lo farà per tutti i 90 minuti, anche quando con l’ingresso di Maggioni nell’ultima mezz’ora avanzerà a centrocampo. Il Mantova potrebbe rimpinguare il bottino con i vari Marras, Paoletti e Fiori, ma la solita inconsistenza sottoporta tiene il risultato sull’1-0. Anzi, nel finale di primo tempo i biancorossi rischiano il pari in almeno un paio di occasioni: nella prima è Resinelli a graziare Andrenacci spedendo a lato; nella seconda la balbettante retroguardia si salva in extremis deviando in corner la conclusione di Proch. Morale: prima frazione così così, con troppi errori in avanti e qualcosa da rivedere dietro.
Tutt’altra musica nella ripresa, anche perchè il Carpenedolo (squadra di Eccellenza che se la vedrà con Castiglione, Castellana e Poggese) cambia quasi tutti. Ruocco sigla subito il raddoppio su un bel lancio di Pittino. Un minuto dopo Bragantini fa tris con un diagonale in area. La stanchezza si fa sentire, la manovra si fa farraginosa e le idee annebbiate. Solo nel finale il Mantova trova gli spazi per altri tre gol: al 77’ Fiori (fin lì poco concreto) cala il poker su assist di Bragantini. I ruoli si invertono tre minuti dopo, con Fiori a servire Bragantini per il 5-0. Il sigillo definitivo viene messo da Ruocco, che centra così la sua tripletta personale. Nel frattempo, Botti aveva rilevato Andrenacci in porta; e Maggioni aveva preso il posto di Artioli sistemandosi a destra e mandando Fedel a centrocampo.
In definitiva: un test utile, sia pur contro un avversario nettamente inferiore. L’obiettivo era mettere benzina nelle gambe dei calciatori, ed è stato raggiunto. Piacevoli e apprezzabili i tentativi di velocizzare la manovra; progressi nell’intesa tra i singoli. Rimangono i limiti, sottoporta e in difesa, specialmente sui calci piazzati. Domani si replica, con altri interpreti e un avversario più dotato.









































