Calcio Serie B – Mantova, la storia si ripete: il Sudtirol è ancora un crocevia

Il gol di Mensah in Mantova-Sudtirol dello scorso 29 marzo
Il gol di Mensah in Mantova-Sudtirol dello scorso 29 marzo

MANTOVA Ci sono avversari che passano inosservati e altri che lasciano il segno. Per il Mantova, il Sudtirol appartiene senz’altro alla seconda categoria. Lo scontro diretto di sabato prossimo al Martelli, alla ripresa del campionato, dirà molto sul futuro dell’Acm e di mister Davide Possanzini. Nel recente passato, per almeno tre volte gli altoatesini hanno rappresentato una sorta di bivio per le sorti virgiliane.
Riavvolgiamo il nastro tornando al 2003. Sudtirol e Mantova chiudono al terzo e quarto posto il campionato di C2, separate da un solo punto. Si affrontano dunque nella semifinale play off, ed è questo il primo crocevia di cui parlavamo. Sulla panchina dell’Acm Mirko Benevelli, su quella del Sudtirol Attilio Tesser (futuro tecnico del Mantova). Al Martelli l’Acm, in superiorità numerica negli ultimi 40 minuti, si impone 2-1 con vantaggio di Pupita pareggiato dall’autorete di Giubilato, e rete decisiva del neoentrato Fresta (una delle tante meteore transitate in quegli anni in viale Te). Troppi tifosi mantovani non vogliono perdersi il match di ritorno al Druso di Bolzano, così la partita viene spostata a Treviso. Il Sudtirol vince 2-0 ed elimina i biancorossi (perderà poi la finale col Novara). Il Mantova resta quindi in C2, ma proprio questa sconfitta convincerà la dirigenza ad investire su un nuovo corso, con Magalini direttore sportivo e Di Carlo allenatore, che porterà i biancorossi alla doppia promozione prima in C1 e poi in B, fino a sfiorare la Serie A.
Il secondo incrocio pesante tra Mantova e Sudtirol avviene il 7 maggio 2017, ultima giornata del campionato di Serie C. In palio c’è la salvezza dei virgiliani, allenati da Gabriele Graziani, mentre gli altoatesini sono già tranquilli. Spavento iniziale con la rete di Gliozzi; rimediano Regoli, Di Santantonio e Caridi per il 3-1 finale. Missione centrata, ma purtroppo c’è una coda amara: la gestione scellerata della proprietà romana conduce il Mantova al fallimento. La salvezza, orgogliosamente conquistata sul campo, va in fumo e i biancorossi sono costretti a ripartire dalla D con una nuova società.
E veniamo alla scorsa stagione. Anche allora Mantova-Sudtirol finisce con l’assumere un peso rilevante. Come oggi, la partita cade dopo una settimana di sosta. Il Mantova vi arriva in condizioni menomate: in zona play out; senza vittoria da oltre due mesi; con 3 punti conquistati nelle ultime 8 partite; e la sconfitta di Pisa che mette a rischio la panchina di Possanzini. Il presidente Filippo Piccoli decide di far quadrato, ma in un comunicato dai toni perentori richiama ognuno alle proprie responsabilità. Il messaggio centra il bersaglio. Il 29 marzo, alla ripresa del campionato, il Mantova ritrova la brillantezza di un tempo. Il Sudtirol viene dominato e battuto 2-0 con i gol di Mensah e Radaelli nel primo tempo. È il successo che dà il via alla rimonta salvezza. La situazione è molto simile a quella di quest’anno, eccezion fatta per il periodo: là eravamo nell’ultima parte di campionato, qui siamo ancora all’inizio. Ma il destino del Mantova, allora come oggi, passa attraverso il Sudtirol. Resta da capire quale trama disegnerà: sabato prossimo al Martelli lo scopriremo.