MANTOVA I nodi hanno un’accezione negativa, ma anche positiva perché possono essere sciolti per ricrearli in modo sapiente. Questo il tema della mostra “Nodi” inaugurata ieri al Palazzo del Plenipotenziario nel cuore della città alla presenza del presidente della Provincia Carlo Bottani, degli artisti contemporanei che hanno realizzato le opere e di altri ospiti e autorità: “ringrazio tutti i presenti” – ha dichiarato Bottani – “ed è bello portare l’arte a Mantova in una delle piazze più belle del mondo”. La mostra, organizzata dal maestro Rubens Fontanesi e dall’associazione TempArte – Sentire l’oggi è stata allestita in Piazza Sordello e sarà aperta al pubblico fino al 28 giugno (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17). Durante il vernissage il prof. Paolo Ceriani ha presentato le oltre 20 opere, che spaziano tra pittura, scultura e fotografia realizzate da Gloria Bedini, Graziella Ferri, Davide e Rubens Fontanesi, Mara Nannetti e Claudia Vivian. “L’arte è consolatoria – “ha affermato Rubens Fontanesi –“e l’artista non è un mestierante, ma si deve evolvere, per questo abbiamo ideato un nuovo genere d’arte che consiste nel guardarsi intorno e mostrare il nostro sentire e far capire i tanti nodi che ci avvolgono e che oggi, come artisti democratici, cerchiamo di sciogliere”.







































