MANTOVA La città si è trasformata per una notte nella capitale del rap italiano. Il PalaUnical ha ospitato ieri sera la data zero del nuovo tour nei palazzetti di Shiva, inaugurando ufficialmente una tournée attesissima dopo i successi degli ultimi anni. Shiva – al secolo Andrea Arrigoni – ha aperto il concerto con uno dei suoi brani più riconoscibili, dando subito il tono a una scaletta serrata. Il pubblico ha risposto senza esitazioni, cantando parola per parola hit come “Auto Blu”, diventata ormai un classico generazionale, e i brani tratti da “Dolce Vita”, l’album d’esordio che nel 2021 lo ha consacrato tra i protagonisti della scena urban italiana.
Il live mantovano ha funzionato anche come sintesi del suo percorso artistico. Ampio spazio ai pezzi di “Milano Demons” e “Milano Angels”, i due capitoli – rispettivamente quadruplo e doppio platino – che raccontano le anime contrastanti del rapper: da una parte le sonorità più crude e oscure, dall’altra aperture melodiche più intime.
Non sono mancati i riferimenti ai progetti più recenti, come Santana Money Gang, realizzato insieme a Sfera Ebbasta, che nel 2025 ha segnato il miglior debutto su Spotify dell’anno con oltre 11 milioni di stream in un solo giorno.
A rendere lo show ancora più completo, una produzione curata: luci sincronizzate, visual urbani e una regia che ha valorizzato ogni fase del concerto, lasciando però sempre al centro la musica e la presenza scenica dell’artista.
Classe 1999, cresciuto nella periferia milanese, Shiva è oggi uno degli artisti più influenti della sua generazione. Con 56 dischi di platino e 41 dischi d’oro, ha costruito una carriera in continua ascesa, collaborando con nomi di primo piano della scena italiana e internazionale – da Tedua a Lil Tjay – e definendo uno stile personale che unisce street rap e aperture più pop.
La serata di Mantova, organizzata in collaborazione con Mister Wolf, ha dimostrato come Shiva sia ormai pronto per una dimensione sempre più ampia. E se questa era solo una prova generale, il tour promette di confermare – tappa dopo tappa – la sua centralità nel panorama musicale italiano.
Applausi finali, luci che si abbassano e un pubblico ancora carico: la data zero al Palaunical non è stata soltanto un debutto, ma una dichiarazione di intenti.


























