Home Sport Calcio a 5 Serie A2 Elite – Saviatesta, Rondelli allontana il ripescaggio

Calcio a 5 Serie A2 Elite – Saviatesta, Rondelli allontana il ripescaggio

MANTOVA Il ripescaggio? Non stavolta: il Saviatesta per ora ha altri pensieri, in primis quello di rimanere competitivo in A2 Elite tagliando i costi. «Per questo giocatori come Donadoni e Mohabz sono finiti sul mercato – spiega il dg Cristiano Rondelli -. Serve fare cassa: accorceremo la rosa e sostituiremo calciatori dall’ingaggio elevato coi giovani. Bisogna fare i conti con la realtà». Smentita, dunque, ogni velleità: «Dalla serie A continuano a bussare, ma non se ne parla. Si è scelto di far retrocedere 4 squadre e solo ora ci si rende conto della situazione insostenibile a livello di costi. Purtroppo nel calcio a 5 si è iniziato a trattare i calciatori alla stregua dei professionisti a 11, senza che tutto il sistema si adeguasse al cambiamento. Così dalla serie A non arrivano soldi per le squadre, che devono arrangiarsi. Non a caso anche corazzate vincenti come la Feldi Eboli o Catania sono costrette a liberarsi delle loro stelle e a ripartire con un gruppo nuovo. Sembra la fine di un ciclo, in cui le cifre astronomiche percepite dai giocatori rischiano di mandare società sul baratro senza il supporto della Lega. È una crisi che riguarda tutti e di cui va preso atto, trovando alternative». Come la linea verde: «Faremo di necessità virtù, rinunciando a giocatori con contratti onerosi e promuovendo i giovani. Questo è il loro anno e devono dimostrare il loro valore. Per il resto dobbiamo tagliare i costi e fare il meglio col budget a disposizione, che sarà dimezzato rispetto allo scorso anno: abbiamo perso tanti sponsor. Lancio un appello alle aziende del territorio perché investano in questo bellissimo sport». Tutto ciò rimanendo competitivi nella serie cadetta: «Servono freschezza e grinta, creando un modello sostenibile con un monte ingaggi sotto controllo. Vogliamo essere protagonisti con i ragazzi, e in questo senso è fondamentale la collaborazione col San Lazzaro e anche, perché no, la ricerca tra i calciatori di Eccellenza o Promozione. Solo così si può costruire un’ossatura solida. Certo che vogliamo tornare in A e restarci, ma a misura d’uomo».