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Calcio Serie B – La “fase 2” in tre macroaree: ecco il nuovo Mantova di Piccoli

MANTOVA Che il Mantova sarebbe entrato in una nuova fase l’aveva detto esplicitamente Filippo Piccoli alla cena di fine stagione, tenutasi un mese e mezzo fa a Villa Corte Peron. “Fase 2”, l’aveva ribattezzata il patron biancorosso, per distinguerla da quella che aveva contraddistinto il suo primo triennio da presidente. Il nuovo corso non prevede un ridimensionamento degli obiettivi, anzi lo stesso Piccoli ha specificato come il Mantova debba sempre essere mosso da una «sana follia ambiziosa di crescere». Dunque, sportivamente parlando, l’obiettivo resta quello di mantenere la Serie B, inaspettatamente ma meritatamente conquistata due anni fa. Magari cercando di frequentare posizioni di classifica più tranquille. Quel che è destinata a mutare radicalmente (e in parte già lo sta facendo) è la gestione della società. A livello operativo e di suddivisione delle cariche. Piccoli ha individuato tre macroaree che lavoreranno “dietro le quinte” del progetto Mantova. Vediamo nel dettaglio.
Area sportiva – Essa fa capo al nuovo direttore sportivo Fabio Brutti, alla sua prima esperienza calcistica ad alto livello ma persona da tempo vicina a Piccoli (suo il consiglio di affidarsi a Modesto per il dopo-Possanzini). Rispetto al recente passato saranno intensificati i rapporti con il settore giovanile, guidato per il quarto anno consecutivo da Marco Fioretto; e con l’area scouting, che farà capo al mantovano Gerardo Marani.
Area amministrativa – Anche qui sono attese novità. A partire dall’1 luglio, subentrerà una nuova figura interna con l’obiettivo di “centralizzare” l’attività, fino allo scorso anno in parte demandata ad organi esterni. Non solo: è previsto anche lo sviluppo di un’area legale. La novità più importante rispetto al recente passato è la scomparsa della figura del direttore operativo, fino alla scorsa stagione impersonato da Alessandro Raffa. Quest’ultimo manterrà comunque l’incarico di segretario generale. Per contro, anche in questa “fase 2” non ci sarà un direttore generale, per espresso volere di Piccoli.
Area operativa – Qui l’obiettivo è di accrescere il valore extra campo del club. Sono tre le sezioni: operations, che riguarda tutto l’ambito della logistica e degli impianti (Sinergy Center e Martelli Pata Stadium in testa); commerciale; marketing, media e comunicazione. Marketing e comunicazione, rispetto allo scorso anno, sono state accorpate nell’intento di potenziarne l’operatività attraverso un miglior coordinamento interno. L’altra grande novità è che queste aree operative faranno capo direttamente a Piccoli che le supervisionerà, assumendo di fatto e nel concreto le mansioni del direttore generale.
Tutti i volti del nuovo organigramma verranno svelati a breve. Sono infatti previsti nuovi innesti nei vari staff, con l’obiettivo di potenziare il lavoro fin qui portato avanti dal club, soprattutto fuori dal campo. Del resto, nel calcio moderno si diventa grandi anche così.