BUSCOLDO Prima il campionato italiano a cronometro, poi il Tour de France. Sono questi i due grandi appuntamenti che attendono Edoardo Affini nei prossimi giorni. Il corridore della Visma-Lease a Bike ha appena archiviato il Tour Auvergne-Rhône-Alpes, erede del vecchio Giro del Delfinato, dove ha contribuito al successo dei “calabroni” nella cronosquadre, e ora punta deciso verso i suoi prossimi obiettivi. Il primo è il tricolore contro il tempo, in programma giovedì sulle strade piemontesi tra Vicoforte e Barolo. Un percorso di 40 chilometri che ben si adatta alle caratteristiche del campione europeo della specialità. «Affronterò soltanto la prova a cronometro – spiega Affini -. Dovendo partire per il Tour de France non riuscirò a partecipare anche alla gara in linea». Dopo il campionato italiano l’attenzione sarà completamente rivolta alla Grande Boucle, che il mantovano affronterà per il secondo anno consecutivo con un ruolo ben definito all’interno della formazione olandese. «Il mio compito sarà quello di lavorare per Vingegaard e aiutarlo nella conquista della maglia gialla». Un programma diverso rispetto a quello ipotizzato a inizio stagione, quando si parlava di una possibile presenza al Giro d’Italia. Una scelta che non lascia alcun rimpianto al corridore di Buscoldo. «No, assolutamente. Con la squadra abbiamo deciso di cambiare programma per concentrarci sul Tour. Senza Van Aert dovremo mettere Jonas nelle migliori condizioni possibili per vincere». La Visma ha ormai definito gli otto uomini che prenderanno parte alla corsa francese. Accanto a Vingegaard sulle montagne ci saranno Kuss, Tulett e Piganzoli, al debutto al Tour dopo l’ottimo Giro d’Italia concluso all’ottavo posto. Il ruolo di regista sarà affidato a Campenaerts, mentre Jorgenson avrà maggiore libertà d’azione. Per la pianura e le fasi più delicate della corsa, invece, Vingegaard potrà contare su Affini e sul francese Armirail. Un attestato di fiducia importante per il mantovano, considerato una delle pedine fondamentali della squadra. Il danese sa di poter contare sulla sua esperienza e sulla sua capacità di proteggerlo nei momenti chiave della corsa.
La Grande Boucle scatterà il 4 luglio da Barcellona con una cronosquadre, ma Affini esclude la possibilità di indossare la maglia gialla. «Il regolamento prevede che il tempo venga preso sul primo atleta della squadra al traguardo. Io e i miei compagni lavoreremo per il nostro capitano». Quanto a possibili occasioni personali nel corso delle tre settimane francesi, TorpEdo mantiene un profilo prudente. «Ci sarà una cronometro nella seconda parte del Tour, ma è un percorso che favorisce gli uomini di classifica. Se dovesse presentarsi un’opportunità cercherò comunque di farmi trovare pronto». Il rinnovo del contratto con la Visma-Lease a Bike appare scontato, ma Affini glissa: prima vengono il tricolore e il Tour, due appuntamenti che meritano tutta la sua attenzione.


























