MANTOVA – Febbre da… Pet Shop Boys. Domani sera l’iconico duo britannico di synth pop sarà in piazza Sordello per l’attesissimo concerto del Dreamworld – The Greatest Hits Live, il tour celebrativo dei grandi successi della band organizzato nell’ambito del Mantova Summer Festival. Sarà un lungo viaggio attraverso 40 anni di hit, dove melodia e potenza sintetica raggiungono l’apice, con un focus evidente sugli anni 80 senza però dimenticare altri periodi per un gruppo che in questi anni, anche una volta passato il momento delle grandi vendite, non ha mai smesso di sperimentare e pubblicare musica nuova. Neil Tennant e Chris Lowe hanno conquistato questo primato sin dalla firma con Parlophone Records nel 1985: tutti e 15 i loro album in studio hanno raggiunto la Top 10 nel Regno Unito e 22 singoli sono entrati nella Top 10, di cui quattro al primo posto. Da ormai cinque anni, dopo l’acclamato debutto a Milano nel 2022, il loro tour ha riempito arene e guidato festival in tutto il mondo, raccogliendo entusiasmo unanime da parte di pubblico e critica. In oltre 40 anni di carriera, i Pet Shop Boys si sono esibiti davanti a milioni di spettatori in 63 Paesi e hanno calcato i palchi dei festival più iconici. Come autori, produttori e remixers, Tennant e Lowe hanno collaborato, remixato o scritto brani per un’ampia gamma di artisti, tra cui Dusty Springfield (appassionante il duetto nella splendida “What have I done to deserve this?”), Liza Minelli, David Bowie, Yoko Ono, Madonna, Lady Gaga, The KLF, Blur, The Killers, Girls Aloud, Paul Weller e Noel Gallagher. Non riuscirono a scrivere per uno dei loro idoli, Elvis Presley, ma presero parte al programma televisivo britannico Love Me Tender su ITV, per la commemorazione del decimo anniversario della sua morte. Fu in questa occasione che venne chiesto loro di eseguire una delle canzoni di Presley da loro preferite. La scelta si restrinse presto a due brani: Baby Let’s Play House e Always on my mind, di cui alla fine venne scelta la seconda. Always on my mind salì alla prima posizione delle classfiche britanniche.
MATTEO VINCENZI




























