MANTOVA – Chi utilizza spesso il treno per lavoro o per viaggio sicuramente si sarà già imbattuto nei divieti indicati nelle stazioni. Infatti, tutte le ferrovie sono dotate di apposita segnaletica e di audio preregistrati che ammoniscono i viaggiatori sulle condotte da tenere. Pensiamo, ad esempio, al messaggio che ricorda il divieto di salire sul treno senza un valido titolo di viaggio. Gli accorgimenti che i passeggeri devono adottare per evitare pericoli sono tanti. Tra questi si prende in seria considerazione una condotta imprudente che molti, soprattutto giovani stranieri, continuano a realizzare, anche nella stazione di Mantova: l’attraversamento dei binari. Incuranti non solo dei cartelli ormai affissi ovunque, ma anche dei rimbrotti di qualche passeggero che prova a ricordare loro che per raggiungere i binari e obbligatorio utilizzare il sottopassaggio, spesso mostrano atteggiamenti prepotenti. Proprio come avvenuto venerdì, quando un pendolare di Porto Mantovano, Aldo Venturini, per il solo fatto di aver ricordato al giovane extracomunitario che il rischio connesso a un comportamento del genere è quello di venire travolti da un treno in transito, è stato minacciato. «Avrei voluto dire altre cose, ma mi sono limitato a spiegarli che così rischiava la vita – racconta l’uomo -. Ebbene, mi si è avvicinato dicendomi che se parlavo ancora mi avrebbe “buttato contro il treno”. Ma dico: vi sembra normale?». Il 66enne ammette di aver avuto paura, nondimeno la rabbia per l’escalation di degrado nella zona: «Purtroppo frequento giornalmente piazza Don Leoni, ed è sempre peggio. E quel cantiere (riferimento ovvio al sottopasso, ndr) non aiuta. Mi auguro che venga presto ripristinato decoro e legalità, perché vedere Mantova così è un colpo al cuore». (mv)





























